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Commercio e turismo, gli operatori sono in stato di agitazione

«Le chiese, gli ipogei, le emergenze architettoniche tendono a far dimenticare i bisogni delle gente che abita e lavora nell’isola».

Ciò è quanto è emerso nel corso di un incontro tra gli operatori del commercio e del turismo, aderenti a Confcommercio. «Imprenditori che hanno creduto nelle potenzialità di sviluppo del centro storico antico e hanno deciso di investire, avviando attività a cui resta difficile garantire una costante redditività che non sia quella del fine settimana. Imprenditori coraggiosi – dicono da Confcommercio – che hanno aperto nel centro storico, quando ancora non si sentiva parlare del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Città Vecchia. Intanto che si progetta il futuro c’è la quotidianità – hanno evidenziato, tanto per citare qualche nome tra i presenti, Angelo Basile, Cinzia Monfardini, Stella Falco, Giacomo Raffaelli, Claudia Lacitignola – di Città Vecchia che tutti, amministratori e forze dell’ordine, sembrano incapaci di garantire».

In sintesi, è questo il pensiero comune degli operatori presenti: «non si può attendere che Invitalia selezioni le proposte che saranno elaborate dagli studi dei professionisti che si cimenteranno nell’avventura di Città Vecchia da cui poi scaturirà la fase progettuale e l’avvio dei cantieri, è urgente che oggi il Comune operi per ripristinare le condizioni di vivibilità all’Isola e che le forze dell’ordine – come anticipato qualche mese fa, allorquando fu annunciata la apertura di un presidio- garantiscano la loro presenza fisica». Gli operatori di Confcommercio, in stato di agitazione, per ora costituiti in un gruppo di lavoro, annunciano la costituzione della Delegazione territoriale, e si impegnano ad avviare «un percorso di confronto con le Istituzioni». Nei prossimi giorni, intanto, in merito alla problematica della sicurezza, sarà richiesto un incontro al Prefetto di Taranto, e per la questione igiene con il dirigente dell’Amiu.