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Commercianti allo stremo: «Senza noi chiude l’intera città»

«Se chiudiamo Taranto chiude». Il grido dei commercianti di Taranto è di dolore e di rabbia.

«2636 imprese del terziario chiuse in 5 anni, sono una drammatica realtà di cui istituzioni e politica sembrano non rendersene conto. Una dolorosa sequenza di negozi chiusi – la media è di due attività al giorno – caratterizza molte vie della città. Il turnover non compensa le perdite, il saldo è comunque negativo – 737». Le categorie del commercio, dei servizi e del turismo della Confcommercio, presieduta da Leonardo Giangrande sollecitano l’Amministrazione comunale, il Consiglio, le forze politiche e le istituzioni regionali e dello Stato ad intervenire per «contenere la deriva sociale ed economica del capoluogo tarantino».

Una situazione di grave crisi economica che «richiederebbe da parte dell’Amministrazione comunale di Taranto – dicono da Confcommercio – capacità di pianificazione dei programmi di sviluppo economico e maggiore determinazione nell’azione di governo del territorio. In questi anni è venuta meno la capacità di individuazione degli obiettivi nella impostazione delle politiche amministrative, che superasse le incertezze e i tentennamenti che hanno sempre caratterizzato l’azione amministrativa del Comune di Taranto». In queste ore partirà una raccolta firme a sostegno del documento di denuncia “Vertenza Taranto Commercio”. E’ stata inoltre avviata una compagna di comunicazione per informare la città.