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Fallimenti col trucco, duro intervento degli avvocati

Per il caso riguar dante presunti fallimenti – degli avvocati col trucco riceviamo e pubblichiamo la nota approvata all’unanimità dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati e firmata dal presidente Vincenzo Di Maggio:

“In data 8 novembre alcune testate giornalistiche locali hanno pubblicato articoli con grande risalto, riguardanti presunti abusi commessi da Magistrati, Avvocati e Personale del comparto Giustizia del Tribunale di Taranto. I fatti, così come esposti e strumentalmente segnalati con interpellanza parlamentare, offendono indiscriminatamente la professionalità e l’onorabilità di tutti, gettando sinistre ombre di grigio sospetto sull’intera organizzazione dell’Amministrazione della Giustizia. Suddetta iniziativa, infatti, ha sollevato ingiustificati dubbi sulla legittimità del comportamento degli addetti ai lavori, senza avere piena conoscenza della vicenda giudiziaria in corso e nella totale ignoranza dei meccanismi procedurali sottesi a regolare le vendite giudiziarie ed in particolare delle disposizioni del vigente codice di procedura civile (art. 591).

Va inoltre rimarcato come la questione riguardante gli Uffici della esecuzione civile del Tribunale di Taranto sia assolutamente scollegata da quella relativa a recenti indagini penali sulle aste Giudiziarie che non coinvolgono né Giudici né Avvocati ma che, artatamente unite, sono state utilizzate a fini di propaganda politica nella interpellanza parlamentare di che trattasi.Il Consiglio dell’Ordine non può rimanere inerte e silenzioso di fronte a tale clamore giornalistico che può soltanto disorientare il lettore circa la credibilità dell’Istituzione tout court intesa. Dopo ampia discussione, durante la quale tutti i Consiglieri presenti, all’unanimità, hanno espresso critiche e disapprovazione per quanto pubblicato, si manifesta solidarietà ai colleghi ed ai Magistrati del settore richiamato”.