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Bimbo morto nel sonno, l’autopsia svelerà il giallo

L’autopsia potrebbe risolvere il giallo della morte di un bimbo di appena nove mesi, avvenuta sabato notte, in un appartamento a Palagiano.

Il magistrato che si occupa del caso, il sostituto procuratore Giorgia Villa, nelle prossime ore potrebbe affidare l’incarico al medico legale Marcello Chironi. Il decesso sarebbe avvenuto durante il sonno. E’ stata inutile, purtroppo, la disperata corsa all’ospedale Ss. Annunziata. Sconvolti i genitori. Una tragedia dovuta probabilmente ad una tragica fatalità sulla quale sono scattati gli accertamenti da parte della polizia. La notizia è arrivata da fonti dell’Azienda sanitaria locale. Ieri mattina al suo arrivo al pronto soccorso il piccino era già morto. La diagnosi dei medici parla di arresto cardiocircolatorio e non sono riscontrate ecchimosi.

Gli investigatori hanno raccolto le versione dei genitori del bimbo e il corpicino è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autopsia accerterà se il decesso sia da attribuire a una insufficienza respiratoria dovuta ad un improvviso rigurgito o ad altre cause. La sindrome della morte in culla, o sudden infant death syndrome (Sids), colpisce i bambini tra un mese e un anno di età. La definizione Sids, che non corrisponde a una precisa patologia, si applica quando si possono escludere tutte le altre cause note per spiegare il decesso del neonato.

Non è stata ancora definita con sicurezza una specifica causa medica in grado di spiegare la Sids ma ci sono invece una serie di comportamenti e di fattori di rischio che possono incidere significativamente sulla probabilità che la Sids si verifichi, come dimostrano numerosi studi. Potrebbe risiedere in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia. Per questo, diversi centri di ricerca propongono un modello di triplo rischio per spiegare la catena di eventi che portano alla Sids. In primo luogo, il bambino apparentemente sano e normale, soffre in realtà di una piccola anomalia nel sistema di regolazione dei ritmi cardiaci, respiratori o generali del proprio organismo.

Si verificano poi nei primi mesi di vita cambiamenti nei ritmi del sonno, in quelli respiratori e cardiaci, nella pressione o nella temperatura corporea. Infine, eventi esterni, come il fatto di dormire in posiziona prona, piccole infezioni respiratorie, si aggiungono e aggravano la situazione, inducendo la Sids e quindi la morte del bimbo.