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Arrivano i cordoli, rivolta in via Liguria

Nuovi cordoli ed il commercio… si spegne.

Ieri mattina, gli operai della ditta incaricata dal Comune hanno proceduto all’installazione dei limitatori di corsia in via Liguria. E’ stata la riproposizione di quanto già visto in via Principe Amedeo e via Cesare Battisti. In quest’ultimo caso, i commercianti tentarono addirittura di fermare l’attivazione dei cordoli bloccando la strada per qualche ora.

Ieri, invece, la protesta è stata ferma ma «civile, per evitare ogni forma di strumentalizzazione – spiega Giuseppe Spadafino, presidente della delegazione Confcommercio “Montegranaro – Salinella” – Questo cordolo non ha i requisiti per essere montato in un centro commerciale all’aperto com’è l’area di via Liguria. Anche per questo abbiamo deciso di avviare una raccolta firme per chiedere al Comune di tornare sui propri passi».

Intanto ieri sera, in segno di protesta, i commercianti di via Liguria hanno spento le insegne dei negozi. «Il Comune, disponendo questa installazione, si sta assumendo una responsabilità altissima. I marciapiedi di via Liguria, infatti, sono strettissimi ma con una elevata pedonabilità. Il rischio di incidenti con una corsia bus ingabbiata e a ridosso del marciapiede, quindi, aumenta a dismisura».

Quello relativo alla sicurezza non è l’unico punto di criticità evidenziato. «Abbiamo provato in più occasioni ad avviare un confronto con il Comune. Abbiamo esposto le problematiche riguardanti l’abusivismo commerciale, l’asfalto irregolare (sul quale ora sarà costretto a transitare un bus all’interno di una corsia preferenziale) e la potatura degli alberi. Questa strada – spiega il presidente della delegazione di Confcommercio – continua ad essere al buio e ieri, con lo spegnimento delle insegne dei nostri negozi, abbiamo dimostrato che senza il commercio via Liguria muore. Noi commercianti ci stiamo difendendo con le unghie e con i denti per evitare di chiudere i nostri negozi. Ma così non si va lontano».

La rivoluzione del traffico di via Liguria arriva proprio a ridosso delle festività natalizie. «Un momento estremamente importante per chi, come noi, è profondamente segnato dalla crisi economica. Quella dei cordoli è l’ennesima tegola che si abbatte su quei commercianti che si apprestavano a fare i primi incassi importanti». Al danno, però, potrebbe aggiungersi la beffa. «Dopo i cordoli è facile immaginare che rimuoveranno anche i parcheggi “a pettine” che si trovano sul lato destro di via Liguria. Se ci tolgono anche quei posti per noi è la fine – commenta Spadafino. A questo punto non intendo più sedermi ai tavoli di concertazione per il distretto urbano del commercio. Non ha senso. E’ impossibile spiegare come mai per un mercato storico come quello di via Luciania, che ha ricevuto il via libera da tutte le commissioni, non siano ancora partiti gli interventi di ristrutturazione. Avevamo pensato di comprare di tasca nostra le biciclette per metterle in piazza a disposizione dei cittadini. Avremmo dato un senso alla pista ciclabile realizzata in viale Magna Grecia. Ma a questo punto, con la corsia preferenziale in via Liguria, non c’è più spazio per i ciclisti».