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Stop alla raccolta di frigoriferi e divani. Le foto

E’ bene precisarlo sin dall’inizio: non è in corso alcun complotto ai danni di Stefàno.

A differenza di quanto sostenuto nelle scorse settimane dal sindaco di Roma, la “grillina” Virginia Raggi, in riferimento ai frigoriferi abbandonati per le strade della Capitale, la città dei Due Mari è ricoperta di rifiuti per altre ragioni: l’inciviltà di una parte dei tarantini ma anche per la sospensione del servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti. A Taranto, infatti, dallo scorso 11 novembre, è stato sospeso il servizio di raccolta. Alla base del provvedimento «ragioni di natura tecnica» dicono dall’Amiu, aggiungendo che «nelle more del suo ripristino, non sarà possibile usufruirne nè attraverso le prenotazioni effettuate al Numero Verde (800013739), nè conferendo direttamente i rifiuti nei due Centri Comunali di Raccolta siti nei quartieri di Lama e Paolo VI».

Nel frattempo, il centro cittadino e le zone periferiche della città, si sono trasformate in una immensa discarica a cielo aperto: frigoriferi, divani, armadi e televisori sono stati abbandonati accanto ai cassonetti in attesa che qualcuno li raccolga. Il problema è che, in assenza del servizio di “ritiro concordato” dei rifiuti ingombranti, resteranno in strada fino all’assegnazione del nuovo appalto. Sì, perchè fino allo scorso 10 novembre, gli operatori dell’Amiu ritiravano gli ingombranti per poi portarli in un’area riservata dell’impianto Pasquinelli. Successivamente la ditta che gestiva l’appalto (Mmf srl) provvedeva al ritiro ed allo smaltimento dei rifiuti. «La società che effettuava il servizio ha raggiunto l’importo dell’affidamento che era di 150mila euro – ci spiegano dalla Direzione Ambiente del Comune. Ecco perchè i conferimenti sono stati sospesi».

La situazione di emergenza, però, salvo imprevisti, dovrebbe rientrare nel giro di una settimana. «Domani ci sarà l’apertura delle buste con le offerte delle aziende invitate dal Comune a partecipare alla procedura negoziata. Si tratta di aziende che si trovano nel raggio di pochi chilometri dall’impianto Pasquinelli». Prezzo a base d’asta per l’appalto di 6 mesi: 90 euro a tonnellata. In ogni caso, dalla direzione del Comune assicurano tempi brevi per la ripresa del servizio. «Si tratta di aziende che già conosciamo quindi il servizio potrebbe riprendere già lunedì prossimo senza ulteriori lungaggini burocratiche. C’è da dire che, a fronte di dieci prelievi di rifiuti “concordati”, tra Amiu e gli utenti, ce ne sono almeno dieci “spontanei”». La situazione di paralisi sta mettendo in ginocchio soprattutto le zone periferiche della città come Tamburi, Città Vecchia e Paolo VI. In centro, invece, criticità si registrano soprattutto in via Oberdan e via Crispi.