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Lama chiede di tornare a casa

La difesa ha chiesto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Giuseppe Lama, l’elettricista che ha ferito con un colpo di pistola la ex durante una lite.

Ieri l’interrogatorio dinanzi al gip del 59enne di Castelleneta che è difeso dall’avvocato Leonardo Pugliese. L’uomo ha detto al giudice delle indagini preliminari quello che aveva riferito al pm e cioè che non voleva sparare e che il colpo è partito accidentalmente durante una colluttazione, avvenuta a Marina di Ginosa, con la sua ex che è una imprenditrice agricola 51enne di Castellaneta. 

Sono stati i carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa e dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Castellaneta ad arrestarlo per tentato omicidio. L’intervento dei militari dopo una telefonata giunta alla centrale operativa dell’Arma. Durante una accesa discussione, l’uomo ha esploso un colpo con una pistola calibro 9×21, regolarmente detenuta, ferendo all’addome la ex. La donna, colpita anche con il calcio della pistola alla testa, è riuscita a fuggire e a raggiungere la propria abitazione dalla quale ha chiesto i soccorsi. E’ stata trasportata all’ospedale Ss. Annunziata dove è stata ricoverata. L’uomo, invece, che è fuggito a bordo della sua Citroen Xsara Picasso ha poi telefonato ai carabinieri di Castellaneta e ha detto che si trovava in località Pantano. Nelle prossime ore il gip deciderà sulla richiesta di arresti domiciliari.