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Taranto verso le elezioni: il rebus del candidato sindaco

La corsa alla candidatura l’ha lanciata Michele Emiliano.

La nomina dell’ex procuratore Franco Sebastio e della pediatra Annamaria Moschetti nella consulta dei saggi, alla Regione, è sembrata una indicazione chiara sulle prossime elezioni comunali di Taranto. Il governatore ha poi incaricato il suo ex assessore Gianni Liviano – ripescato dopo essere stato dimissionato dalla giunta – di confezionare un progetto di legge speciale per Taranto. In questi giorni è uscito allo scoperto il consigliere regionale Mino Borraccino: con lo stesso Liviano si starebbe lavorando ad un progetto civico ispirato al “modello De Magistris”.

Taranto come Napoli, dunque. Anche in questo caso gli indizi porterebbero ad immaginare una candidatura di Sebastio, magistrato – seppure in pensione – proprio come il sindaco partenopeo. Va però capito con più precisione che forma prenderà questo progetto civico al quale da alcuni mesi stanno lavorando alcune associazioni vicine al mondo del commercio, delle professioni, della cultura e della stessa università. Parte attiva di questo progetto sono tre consiglieri comunali: Dante Capriulo, Paolo Ciocia e lo stesso Liviano. Due i punti fermi: nessun rapporto con il Pd locale e con l’amministrazione comunale uscente. Contatti sono invece in corso con Annarita Lemma, ex assessore nell’amministrazione Stefàno, fuoriuscita polemicamente dal Pd per approdare nell’area di Civati.

La Lemma ha ambizioni e spirito di rivalsa e questo potrebbe essere un nodo non semplice da sciogliere se l’orientamento dovesse essere quello di sposare la candidatura dell’ex procuratore. E in questo scenario il sindaco Ippazio Stefàno cosa farebbe? L’ultimo rimpasto, come egli stesso ha candidamente ammesso, ha una funzione elettorale: posti ed equilibri da ricomporre e rafforzare proprio in vista delle elezioni comunali. Stefàno non potrà ricandidarsi come sindaco ma sarà ugualmente della partita, magari a capo di una lista con i suoi fedelissimi. Già, ma con quale candidato sindaco? Convoglierà sullo stesso Sebastio? Altamente improbabile, per almeno due ragioni: innanzitutto per una questione di opportunità, dal momento che Stefàno è imputato nel processo “Ambiente svenduto” del quale Sebastio ha rappresentato l’accusa. In secondo luogo, una candidatura unitaria di Sebastio, voluta da Emiliano e ipoteticamente sposata da Stefàno, rischierebbe di perdere per strada il nascente progetto civico che, come abbiamo visto, ha una forte pregiudiziale sull’attuale sindaco.

Le ipotesi, a questo punto, sono diverse. Tra le più accreditate c’è quella che vedrebbe come candidato sindaco il presidente del consiglio comunale Pietro Bitetti, renziano, potenzialmente in grado di raccogliere consensi tra i moderati anche al di fuori del Pd. C’è poi l’opzione del vicesindaco Lucio Lonoce, anche lui del Pd e anche lui desideroso di giocarsi le sue carte. Il groviglio, però, è più intricato di quanto si pensi, perché proprio nel Partito Democratico sono tante le tessere del mosaico da sistemare, tra assetti di segreteria e sguardi rivolti addirittura alle candidature per le elezioni politiche del 2018.

L’incastro non sarà semplice e su tutti è uno il nodo da sciogliere: il ruolo dell’onorevole Michele Pelillo, che nel suo stesso partito c’è chi vorrebbe direttamente in campo per le comunali. Accetterà la sfida o si limiterà ad indicare un “suo” candidato? Resta poi da verificare fino in fondo quali riflessi avrà sulle scelta del candidato e sulle alleanze il duello tra Emiliano e Renzi. L’eventuale candidatura di Sebastio, pm del processo contro l’Ilva, come sarebbe accolta dal capo del governo che invece vuole tentare di tenere in piedi il colosso siderurgico? Si arriverà ad una clamorosa frantumazione? Si deciderà per le primarie? O salterà fuori una soluzione inedita in grado di mettere tutti d’accordo? Staremo a vedere.

Sul fronte dei movimenti antagonisti e dell’ambientalismo più radicale, sono ormai abbastanza palesi le contiguità tra il comitato Liberi e Pensanti e il Movimento Cinque Stelle. Anche in questo caso, però, la scelta del candidato sindaco non appare delle più semplici. Tutte ancora da decifrare, invece, le strategie nel centrodestra. In ogni caso, prepariamoci ad un autunno politicamente molto… caldo.

Enzo Ferrari
Dorettore Responsabile

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