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L’ultimo saluto a suor Anna, vittima del terremoto di Amatrice

L’ultimo saluto stamattina nella chiesa di San Simone a Crispiano a suor Anna Serio, 74 anni, dell’istituto delle Ancelle del Signore, che ha perso la vita durante il terremoto che ha colpito Amatrice, la cittadina in cui risiedeva la religiosa originaria di Crispiano.

I funerali sono stati celebrati dall’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro. “Celebrare le esequie di suor Anna nel suo luogo natio ha una valenza fortemente simbolica in questi giorni nei quali abbiamo pieni gli occhi e il cuore della sciagura del terremoto- ha detto nell’omelia mons. Santoro -fra le centinaia di vittime falciate dal sisma vi è anche quindi una religiosa figlia di questa terra. Ciò ci rende vicini oltre che per il racconto di un cataclisma naturale riportato dai media, per un legame se vogliamo di ‘parentela’. L’avere in mezzo a noi stamane le spoglie di suor Anna ci dice che il terremoto non è lontano e che tanti fratelli e sorelle sono bisognosi del nostro aiuto e del nostro conforto, per mezzo di suor Anna le persone colpite oggi sono ancora più vicine.

Il terremoto non ha rivoltato le viscere della terra solo nell’Italia Centrale; il terremoto ha colpito tutta l’Italia, ha colpito la nostra terra. Suor Anna testimonia che il terremoto ha colpito tutti noi. Anche oggi suor Anna dell’Istituto delle Ancelle del Signore, in questo viaggio di ritorno nella sua San Simone, sembra dirci non dimenticatevi dell’opera che ho servito; non dimenticatevi di Amatrice e dei paesi toccati dal sisma. La vita di suor Anna è stata una vita semplice, resa speciale dall’incontro con Gesù che in lei ha suscitato il desiderio di consacrarsi. Ricevette il battesimo nella chiesa madre di Crispiano dall’allora parroco don Pietro de Felice il 12 aprile 1942. Il sacramento della cresima le fu amministrato il 4 novembre 1956 nella Cattedrale di Taranto. Studiò presso le scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Martina Franca. Lì, come ella stessa racconta in una significativa testimonianza, conobbe l’amore di Dio e la bellezza della preghiera.

Fu a Matera presso le Ancelle che si destò in lei il desiderio di donarsi completamente al Signore, quasi trascinata dall’esempio amorevole delle suore di quest’istituto, che nell’immediato dopoguerra si occupavano dei bambini indigenti. Così, in provincia di Rieti, ad Amatrice, dove ha consumato i suoi giorni a servizio degli ultimi, fu accolta come aspirante ed emise la sua professione religiosa 10 settembre1968, nell’istituto fondato da don Minozzi, del quale seguirà per tutta la vita il carisma del servizio ai poveri. Così suor Anna scrive: “Alla luce della mia semplice e povera storia vocazionale, vorrei invitare tutti –e i giovani in particolare – ad aprire le porte del cuore a Cristo e di non aver paura di seguirlo ad essere forti e generosi testimoniando con la vita l’amore per Dio e per i fratelli. Gesù ci ama e ci rende felici. Seguiamolo”.