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Incidenti stradali, Puglia maglia nera. Taranto in controtendenza

Incidenti: lieve aumento in Puglia nel 2015.

Dai 9.499 incidenti del 2014 si è passati ai 9.524 del 2015. Venticinque in più. In controtendenza, invece, Taranto che ha visto una leggera diminuzione (nel 2014 sono stati 1.214 e nel 2015 1.175). Trentanove incidenti in meno. Nel 2014 si sono registrati 27 deceduti e nel 2015, invece, sono stati 24. I feriti, invece, nel 2014 sono stati 2.159 e nel 2015 sono stati 2.036. Ecco i numeri degli incidenti avvenuti nel 2015 in Puglia: 9.524 incidenti stradali con lesioni che hanno causato 232 decessi e il ferimento di 15.634 persone. I dati sono contenuti nell’11/ mo rapporto dell’Agenzia regionale per la mobilità (Arem), in cui si evidenzia un aumento dello 0,3% nel numero degli incidenti e dello 0,4% nel numero dei decessi rispetto al 2014.

Tuttavia, secondo i dati provvisori del primo semestre 2016, l’Arem rileva 89 incidenti mortali “con una riduzione del 5,3% rispetto ai dati del primo semestre 2015”. “Ma era dal 2009 – precisa lo studio – che non si registrava un aumento dell’incidentalità stradale in Puglia”. Per l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, intervenuto alla presentazione, “il fenomeno riguarda l’intera società”, e con “l’aiuto delle associazioni rafforzeremo l’impegno nelle scuole perché si costruisca una nuova cultura dell’utilizzo del mezzo privato, valorizzando il concetto che la vita è un bene irrinunciabile”.

Nel Tarantino l’ultimo incidente mortale la scorsa settimana nella Marina di Leporano. A perdere la vita Angelo Caraccio, 48enne di Maruggio. Era alla guida della sua moto che si è scontrata con una macchina sulla quale viaggiava una coppia. Il terribile schianto è avvenuto nei pressi della località di Porto Pirrone. Caraccio era alla guida della sua Suzuki 1000. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri e i soccorritori del 118. Questi ultimi non hanno potuto fare altro che constatare la morte del motociclista. Angelo Caraccio era molto conosciuto a Maruggio anche per la passione per le moto. Faceva parte di un club di bikers tra i quali era noto per la sua abilità alla guida. La sua passione per i motori la trasferiva anche nel suo lavoro di meccanico.