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Ilva, lo stop al polverino non basta

Dopo la denuncia pubblica di Legambiente, le proteste delle associazioni ambientaliste, la mobilitazione popolare e le prese di posizione della sindaca di Augusta e di diversi esponenti politici, è finalmente arrivato lo stop al trasferimento del polverino Ilva via camion e via nave nella discarica Cisma a Melilli.

Già domenica sera, sulla nave Eurocargo Livorno, ripartita da Catania diretta a Bar, in Montenegro, anziché a Taranto, non erano stati imbarcati i cassoni e le motrici impiegate per il trasporto del polverino. Poi lunedì pomeriggio con una nota il ministro Galletti ha annunciato che “Il polverino proveniente dall’Ilva non sarà più diretto alla discarica di Melilli” aggiungendo di aver ascoltato in questi mesi con attenzione le preoccupazioni della comunità della provincia siracusana, in cui già insiste un Sito d’interesse nazionale da bonificare, e che proprio la delicatezza ambientale di quel territorio lo ha spinto a chiedere alla gestione commissariale dell’Ilva di accelerare quanto più possibile la conclusione delle procedure. «Siamo soddisfatti del primo risultato ottenuto dalla mobilitazione delle associazioni e dei cittadini, ma non per questo cantiamo vittoria. Continuiamo a restare vigili sull’evolversi della situazione e a pretendere dai commissari Ilva tutte le informazioni in loro possesso relative ai rifiuti smaltiti a Melilli e dal ministro Galletti risposte chiare e tempi certi e rapidi per le bonifiche e i risanamenti ambientali che continuiamo ad attendere sia Augusta che a Taranto».

E’ quanto si legge in una nota di questa mattina di Legambiente Taranto e Legambiente Augusta.