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Provincia, elezioni rinviate a dicembre

L’elezione del consiglio provinciale slitta di novanta giorni.

Il decreto di rinvio è stato preparato dal segretario generale della Provincia e firmato ieri mattina dal presidente Martino Tamburrano. A questo rinvio si è arrivati dopo un suggerimento dell’Upi, l’Unione delle Province Italiane. L’Upi pugliese, con il suo presidente Antonio Gabellone, ha fatto pervenire una lettera a tutti i presidenti delle province. In sostanza di ritiene che a causa del referendum costituzionale, che cambierebbe il quadro istituzionale, sarebbe preferibile svolgere le elezioni in un periodo successivo allo stesso referendum.

Un suggerimento che il presidente Tamburrano ha fatto proprio, accogliendo così anche le richieste che erano pervenute da quasi tutti i gruppi e i partiti rappresentati in consiglio provinciale.

Con questo decreto le elezioni slittano di 90 giorni. Dovrebbero dunque tenersi proprio dopo il referendum. Se si considera che le date ipotizzate per il referendum sono domenica 27 novembre e domenica 4 dicembre, le elezioni per il consiglio provinciale potrebbero tenersi orientativamente nell’arco di tempo tra il 18 dicembre e il 15 gennaio. La data dovrebbe essere concordata in un direttivo della stessa Upi, in modo da far coincidere le elezioni di tutti i consigli provinciali pugliesi.

Ricordiamo che le elezioni erano inizialmente previste per il 6 ottobre. Intanto tiene banco la questione della legittimità della carica di presidente dello stesso Tamburrano. Nei giorni scorsi, come si ricorderà, l’onorevole Ludovico Vico, ha presentato una interrogazione al presidente del consiglio dei ministri e al ministro per gli affari regionali sostenendo che sono venuti meno i requisiti che legittimano la carica di presidente, in quanto Tamburrano ha cessato di essere sindaco di Massafra. Se da una parte il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianclaudio Bressa, si è espresso per la legittimità della posizione di Tamburrano, Vico afferma invece che Tamburrano si è presentato come candidato alla presidenza della Provincia nella sua sola qualità di sindaco di Massafra e non può inoltre essere considerato “consigliere provinciale uscente” perché la legge 56/2014 limita il diritto di elettorato passivo ai soli consiglieri in carica al momento di presentazione della candidatura, «qualità – afferma il parlamentare del Pd – non rivestita da Tamburrano».