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Un assessorato per il mare

«Un assessorato competente per le politiche del mare, perché il porto e la blue economy escano davvero dall’ambito degli slogan e diventino vita vera, significato per questa meravigliosa città marittima».

E’ la proposta, indirizzata ai candidati alle prossime elezioni comunali, avanzata da Ionian Shipping Consortium che ha tenuto una conferenza stampa nella nuova sede di piazza Carbonelli. L’occasione è stata utile per tracciare un bilancio dell’anno che sta per concludersi. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente di Isc Rinaldo Melucci, il vicepresidente Arcangelo Santamato e il Presidente onorario Valentino Gennarini. Presenti inoltre, Adolfo Melucci, Walter Musillo, Dario De Lisi, Gerardo Pentassuglia. «Il consorzio degli operatori portuali ionici è cresciuto negli ultimi due anni e ad esso ormai aderiscono stabilmente ben 14 tra aziende ed altri importanti raggruppamenti (per un aggregato superiore al centinaio di unità lavorative), tutti autenticamente locali, che dunque qui investono, si approvvigionano, assumono personale qualificato e continuano a formare giovani studenti e a programmare un futuro diverso per questa città, a partire dalle attività produttive connesse al mare» hanno spiegato i vertici del consorzio che «si presenta al 2017 con numeri importanti e ottimismo, anche per via dell’opera che la nuova Autorità di Sistema Portuale sta pianificando, di concerto con gli addetti ai lavori, proponendo alla più svariata clientela nazionale e internazionale un modello innovativo, che armonizza e ammoderna le buone pratiche delle p.m.i. locali, mettendo insieme competenze tipiche delle agenzie marittime, delle case di spedizioni doganali, delle case di mediazioni marittime, degli studi peritali e delle imprese portuali tout-court.

Siamo orgogliosi di chiudere il 2016 con la certificazione del sistema di gestione della propria qualità, ai sensi della norma ISO9001:2008, da parte del “Rina”. L’anno si avvia a conclusione con un numero di approdi seguiti di poco superiore ai 500, per un fatturato complessivo più che raddoppiato rispetto all’esercizio precedente, sempre equamente distribuito tra gli aderenti al consorzio, che possono così beneficiare di un rafforzamento ed una programmazione commerciale che erano assenti dal nostro porto da almeno un ventennio. Tale progresso è stato possibile principalmente grazie al rinnovato atteggiamento che la grande industria ha assunto nei confronti del porto e della città tutta negli ultimi mesi». Il consuntivo del consorzio mette in evidenza anche il rapporto con la grande committenza.

«Prima l’Ilva e poi l’Eni hanno finalmente intravisto nello Ionian Shipping Consortium, che è in sostanza rete di imprese e non già rappresentante di un singolo interesse privato, una valida opportunità di dialogo col territorio, una dialogo che si declina nei termini di servizi produttivi, negli impegni quotidiani dei vari consorziati sulle banchine ioniche, non già in uno sterile assistenzialismo, che tanti danni ha recato allo spirito imprenditoriale tarantino. Nonostante l’oggettiva qualità dimostrata dal consorzio ionico, larghe quote di mercato, assai remunerative, restano ancora inspiegabilmente appannaggio di pochi soggetti privati forestieri. Ma queste ombre non guastano assolutamente il panorama che è fatto di grandi speranze per il futuro del nostro porto, perché tutto sembra possibile, perché le imprese locali si sono ritagliate finalmente un ruolo dignitoso, stando insieme, dichiarandosi pronte a costruire percorsi virtuosi verso chiunque dovesse intervenire, nel corso del 2017, nella gestione delle industrie dalle quali, inevitabilmente, dipendono le sorti della nostra portualità.

A quei committenti attenti ed ai servizi attivi in porto va la gratitudine di tutti gli operatori tarantini e delle loro famiglie per questo anno di confronti corretti e crescita diffusa, nonché l’augurio sincero per un 2017 di normalizzazione e vera svolta per ciascuno degli stakeholder in parola».

«Anche nel 2016 – hanno sottolineato dal consorzio – una parte importante delle risorse (circa il 10%), resesi disponibili per effetto delle citate grandi commesse, è stata devoluta ad iniziative di social responsibility a favore della città e delle sue organizzazioni benemerite, perché alla base del progetto Ionian Shipping Consortium non esiste solo il profitto, ma la visione di contribuire alla creazione di una cultura marittima di alto profilo ed alla internazionalizzazione e diversificazione dell’economia ionica. Per questo siamo particolarmente felici della collaborazione sorta con il Polo Universitario Jonico dell’Università degli Studi Aldo Moro, che sarà senza dubbi foriera di nuove professionalità intellettuali a Taranto. Come pure siamo orgogliosi di verificare quale eco e quali alti contributi tecnici abbia avuto l’organizzazione dei nostri Ionian Shipping Days lo scorso mese di settembre, un’esperienza davvero inedita in Puglia, con la partecipazione di decine di realtà europee del settore. E in questa occasione va ricordata la grande collaborazione nata con la Marina Militare e la Capitaneria di Porto. La prestigiosa sede del Castello Aragonese e la relativa presenza di Nave Palinuro hanno fornito alle nostre giornate la giusta cornice».