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Il Comune si riprende i gettoni di presenza

La conferenza dei capigruppo? Non ha lo stesso valore di una seduta di Consiglio o commissione.

Sono trascorsi quasi sette anni e mezzo da quando il Ministero dell’Interno si è espresso sui gettoni di presenza corrisposti ai consiglieri comunali che partecipano alla conferenza dei capigruppo. Quelle somme, per la cronaca, devono essere recuperate perchè «la conferenza dei capigruppo – evidenzia la Direzione Centrale per le Autonomie del Ministero dell’Interno, nel parere fornito il 2 settembre 2009 – avendo competenza in materia di programmazione dei lavori del Consiglio e di ordinamento delle attività delle commissioni consiliari, non può essere equiparata a queste, che svolgono funzioni consultive, istruttorie, di studio e di proposta direttamente finalizzate alla preparazione delle attività del Consiglio, per cui non possono essere liquidati gettoni di presenza ai consiglieri comunali (capigruppo) per la partecipazione ai lavori della conferenza in base alla pronuncia della Corte dei Conti (sezione regionale di controllo della Toscana n.362/2009)».

Ecco perchè, a partire dall’1 gennaio 2015, il Comune di Taranto ha provveduto ad escludere dalle liquidazioni i gettoni di presenza relativi alla partecipazione alla conferenza dei capigruppo. Ora, però, l’Amministrazione comunale sta procedendo al recupero dei “gettoni” per il periodo pregresso e cioè da settembre 2009 (data della pronuncia del ministero dell’Interno) a luglio 2012. A dettare le linee guida, in materia di somme illegittimamente erogate ai consiglieri comunali, è stato nuovamente il Viminale, che il 25 maggio 2010 ha precisato «ai componenti della conferenza dei capigruppo non è dovuto alcun gettone di presenza, indipendentemente ed a prescindere da qualsiasi riferimento ai periodi dell’anno in cui le relative somme sono state erogate e che, quindi, il competente Ufficio comunale dovrà procedere avvalendosi degli strumenti previsti dal codice civile e che, in caso di mancata attivazione del procedimento di recupero di tali somme, potrebbero configurarsi gli elementi del danno erariale con il conseguente avvio di giudizio di responsabilità da parte della Corte dei Conti».

Il Comune, quindi, presenta il conto. Complessivamente, i gettoni di presenza, liquidati agli ex consiglieri comunali per la partecipazione alla “capigruppo”, ammontano a circa 3mila euro. In totale sono diciannove i consiglieri comunali chiamati a restituire le somme percepite in maniera illegittima. Si va da un minimo di 47 euro (il valore di un singolo gettone di presenza) fino a un massimo di 329 euro.