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Minacce e botte a commercianti e testimoni

Oltre al colpo alla pizzeria “Notre Dame” tra gli episodi più significativi che vengono contestati agli arrestati anche una violenta rapina compiuta il 25 maggio del 2015 nel bar “Dada Caffè” di Villa Castelli quando uno dei cinque malviventi, dopo aver costretto il titolare del locale a rivolgere la testa verso il muro, lo ha minacciato poggiandogli l’arma contro la tempia.

Analoga spregiudicatezza è emersa nel corso di un altro colpo messo a segno il 28 settembre del 2015 ai danni della titolare di un’agenzia assicurativa di Villa Castelli la quale mentre si trovava a bordo della propria macchina a Ceglie Messapica la vettura è stata affiancata da una Fiat Uno di colore rosso, con due banditi a bordo. I malfattori, che avevano il volto coperto da passamontagna, dopo aver minacciato la donna con una pistola hanno speronato la macchina facendola finire fuori strada.

Si sono impossessati della borsa della donna e alla scena ha assistito un uomo che è stato aggredito e minacciato con la pistola da uno dei malviventi. Tra i fatti contestati alla banda anche una rapina compiuta ai danni dell’Eurospin di Grottaglie il 30 maggio del 2015. Due malviventi con il volto coperto e uno dei quali armato, hanno fatto irruzione nel supermercato e si sono impossessati dell’incasso della giornata pari a 1.200 euro dandosi poi alla fuga. Nonostante fossero inseguiti dalla polizia sono riusciti a far perdere le loro tracce grazie anche alla complicità di altri tre malfattori che li attendevano in una zona periferica del paese non prima di aver dato alle fiamme l’auto usata per la rapina, macchina risultata poi rubata.