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Ispezione dei Nas: il pronto soccorso è ok

“Le condizioni igieniche, strutturali, di pulizia, di decoro e dignità degli ambienti sono risultate buone. Durante il controllo non sono state ravvisate violazioni alle normative sul divieto di fumo”.

Questo l’esito dell’accurata ispezione svolta qualche giorno fa dai Carabinieri del Reparto Nas, di Taranto, nel reparto di Pronto Soccorso del Ss Annunziata di Taranto, su preciso mandato del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la quale ha disposto, come noto, controlli sull’intero territorio nazionale. I Carabinieri, accompagnati dalla Dirigente responsabile del nosocomio, Irene Pandiani, e alla presenza del Direttore della stessa struttura Mecau, dott.ssa Gemma Bellavita, hanno ritenuto più che soddisfacente il sopralluogo effettuato verificando la presenza dei requisiti richiesti nei normali controlli di routine, segno della buona gestione e organizzazione messa in campo dall’Azienda sanitaria. I controlli hanno riguardato i requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi e impiantistici.

Al termine degli stessi non sono state rilevate carenze di sorta e le condizioni generali sono risultate più che soddisfacenti. Questi controlli – commenta il direttore generale avv. Stefano Rossi – sono molto importanti per garantire la corretta gestione dei reparti ospedalieri in cui il rispetto delle regole igienico-sanitarie è fondamentale. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori che, con il loro prezioso contributo, garantiscono il buon funzionamento della struttura”.

Situazione diversa quella registrata nel carcere di Taranto.

Il Sappe chiede che sia rescisso il contratto con la ditta che fornisce pasti. “Poteva essere registrata un intossicazione di massa per i poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di Taranto – dice il segretario Federico Pilagatti – i fatti sarebbero accaduti il 10 gennaio scorso. Ci è stato riferito che da un controllo effettuato presso la cucina della mensa (che prepara i pasti per i poliziotti del carcere) effettuata dal direttore e dal comandante sono stati trovati moltissimi alimenti mal conservati ed in pessimo stato, tanto da costringere i vertici del carcere a chiamare gli ispettori dell’ufficio igiene e i carabinieri del Nas che avrebbero sequestrato decine di chilogrammi di derrate alimentari avariate oppure mal conservate. Siamo venuti anche a sapere che tali derrate erano pronte per essere somministrate ai poliziotti penitenziari in servizio presso il carcere e che una volta assunte, avrebbero potuto provocare una intossicazione di massa, con problemi alla salute dei lavoratori e gravissimi problemi per la sicurezza del penitenziario.

La gravità della situazione ha costretto gli ispettori dell’ufficio igiene a trattenersi nel carcere dalle ore 15 alle 22 e le loro relazioni potranno avere risvolti anche di carattere penale. I locali della mensa sono stati chiusi e il servizio è stato immediatamente sospeso- sottolinea Pilagatti- ci è stato poi riferito che sempre il dirigente del carcere per consentire ai poliziotti in servizio di poter avere a disposizione un pasto caldo, considerata anche la rigidità della temperatura, avrebbe richiesto l’intervento di una rosticceria esterna”.