x

x

Agguato in via Pola, scatta un fermo: accoltellato per vendetta

Massimo Pesare sarebbe stato accoltellato dal padre del giovane che egli stesso aveva ferito, sempre a coltellate, quasi un anno fa.

Ferito in modo grave (i fendenti hanno leso un polmone e il fegato) per vendetta. Un inquietante “occhio per occhio, dente per dente” che ha fatto finire in ospedale il 46enne e in manette il sessantottenne Luigi Miolla. Quest’ultimo, fermato dai poliziotti della Squadra Mobile con l’accusa di tentato omicidio, è in attesa di essere interrogato dal gip nell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo. I due accoltellamenti a distanza di dieci mesi nello stesso luogo, in via Pola. Pesare era tornato in libertà nelle 24 ore precedenti, dopo la condanna per l’accoltellamento di Cristian Miolla avvenuto a marzo scorso. Il gup che lo ha giudicato con il rito abbreviato condannandolo a un anno e dieci mesi di reclusione.

Derubricato in lesioni personali gravissime il reato di tentato omicidio. La difesa, rappresentata dall’avvocato Armando De Leonardo in sostituzione dell’avvocato Salvatore Maggio ha sostenuto che il coltello utilizzato da Pesare non ha leso organi vitali. Il ferimento era avvenuto il 20 marzo del 2016. Nel pomeriggio gli agenti della questura, allertati dalla centrale operativa erano piombati in via Pola, dove era stata segnalata una persona ferita a coltellate. I poliziotti avevano accertato che l’uomo era stato già accompagnato in ospedale.

In breve tempo erano riusciti a rintracciare il sospettato nella sua abitazione che è situata non molto lontano dal luogo del ferimento. Pesare aveva ammesso le sue responsabilità e aveva consegnato il coltello a serramanico con il quale aveva ferito Miolla. Ieri sera stesso copione solo che questa volta Pesare era nelle vesti della vittima.