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Il Consiglio vota compatto: Rottamate le cartelle

Il Consiglio comunale vota compatto per la rottamazione delle cartelle.

Ieri mattina il via libera della massima assise municipale al regolamento relativo alla “definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento”. Il 2 dicembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 225/2016, già prevista dal decreto legge n. 193/2016, sulla misura fiscale che prevede la definizione agevolata, con esenzione da interessi di mora e sanzioni, di tutte le cartelle emesse tra il 1° gennaio del 2000 ed il 31 dicembre del 2016.

L’adesione alla rottamazione è a discrezione dei Comuni che, entro l’1 febbraio, possono adottare un regolamento locale (come fatto oggi dal Consiglio) che disciplini le modalità con le quali il debitore manifesta la volontà di avvalersi della sanatoria ed i termini della definizione del debito. Quella di questa mattina è stata una seduta animata dalle proteste di alcuni lavoratori dell’impianto Pasquinelli. Ieri, invece, a Palazzo Latagliata, a protestare sono stati i commercianti. Il presidente della commissione Attività Produttive, Raffaele Brunetti, aveva infatti convocato per la giornata di ieri gli assessori ed i dirigenti di Attività Produttive, Patrimonio, Urbanistica, Polizia municipale ed i rappresentanti delle associazioni del commercio, per discutere dell’ordine del giorno sullo “Stato di attuazione dell’odg del Consiglio comunale del 6 dicembre 2016”.

«In pratica – ricordano da Confcommercio – si tratta della seduta consiliare che si concluse con l’approvazione di un importante documento al termine di una movimentata mattinata che aveva visto una lunga sospensione dei lavori del Consiglio comunale di Taranto, interrotti a seguito della protesta delle rappresentanze e delegazioni di operatori dei settori del commercio e dell’artigianato guidate dai presidenti di Confcommercio, Casartigiani e Claai Leonardo Giangrande, Cosima Annichiarico e Riccardo Caracuta. Le istanze del settore avevano trovato una prima parziale risposta in un ordine del giorno, contenente l’atto di indirizzo che l’Amministrazione comunale doveva far proprio.

Ad un mese e mezzo di distanza si deve purtroppo prendere atto che non solo non è stato compiuto un solo passo in avanti rispetto a quanto sottoscritto dai consiglieri nel documento in questione, e che l’atto di indirizzo del Consiglio non ha valore in quanto rami importanti dell’Amministrazione procedono in perfetta autonomia senza tenere conto di una più generale programmazione, a riprova di ciò l’assenza all’incontro di oggi degli assessori e dirigenti del Patrimonio, Urbanistica e Polizia Municipale. L’assessore alle Attività Produttive, Giovanni Guttagliere, unico assessore presente alla Commissione odierna, si è limitato a dare notizia dell’attività del suo ufficio, per altro già nota ai presenti, senza poter aggiungere ragguagli circa gli altri importanti temi inerenti il Pums (Piano Urbano Mobilità Sostenibile), le problematiche della sosta e dei parcheggi, l’azione di contrasto all’abusivismo commerciale. Non si ha notizia di quali siano gli indirizzi dell’Amministrazione comunale. Ecco l’ennesima riprova di una modalità operativa dell’Amministrazione ove vige lo scollamento interno, la non programmazione, la mancanza di un progetto politico – amministrativo».