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Associazioni sempre più divise: la guerra del commercio

Sembra ormai insanabile la frattura che divide, in due opposte fazioni, le associazioni del commercio.

Sullo sfondo, i rapporti con l’Amministrazione comunale. A fare da detonatore, all’ennesima polemica tra le associazioni di categoria, è stata una nota con la quale, nei giorni scorsi, Confcommercio ha stigmatizzato l’assenza di assessori e dirigenti del Comune dalla seduta della commissione consiliare Attività produttive. «E’ il caso di sottolineare la assenza alla Commissione dei rappresentanti di Confesercenti e Cna, organizzazioni più volte nel recente passato critiche nei confronti di Confcommercio, Casartigiani e Claai accusate di voler fomentare il dissenso piuttosto che favorire percorsi di collaborazione con l’Amministrazione comunale. A giudicare dai fatti non sembra che la sbandierata collaborazione abbia portato ai risultati auspicati».

Pronta la replica di Cna e Confesercenti chiamate in causa dalla Confcommercio. «Leggiamo da una nota di Confcommercio Taranto di essere risultati i grandi ad una riunione della Commissione Attività Produttive del Comune di Taranto convocata per lunedì 23 gennaio; la Cna e la Confesercenti chiariscono di non “esser mai state invitate“ a quella riunione convocata dal Presidente della Commissione Attività Produttive Consigliere Brunetti e, di conseguenza, non hanno potuto presenziare all’incontro. Di contro precisiamo che, ove avessimo avuto l’invito, avremmo valutato attentamente la nostra eventuale partecipazione in quanto preferiamo non confonderci con la “polemica speciosa, inutile e fine a se stessa” che alcune organizzazioni, che prima si definivano “ultra – collaborative” e che vantavano partecipazioni decennali a tutti i tavoli del Comune di Taranto, usano ultimamente come metodo di comunicazione.

Riteniamo più utile “fare“ qualcosa per la città senza aspettarci che in pochi mesi si possano risolvere tutti i problemi che da diversi anni vengono rimandati o trascinati per problematiche diverse, abbiamo criticato e continueremo a farlo la lentezza di questa Amministrazione nel decidere o nel non decidere ma non possiamo sottrarci, per il bene delle Imprese e dei cittadini, a qualsiasi proposta-progetto di miglioramento del nostro vivere quotidiano e delle imprese commerciali ed artigianali – scrivono Confesercenti e Cna. Non polemizzare è il nostro motto perché siamo convinti che di polemiche questa città stia oramai soffocando, non lo abbiamo fatto quando unici a sedersi al tavolo con l’Amministrazione comunale erano gli amici di Confcommercio che negli anni hanno condiviso più scelte e non lo facciamo neanche oggi anche se possiamo facilmente riscontrare che “chi ha condiviso” per tanti anni ha deciso di fare le barricate.

Siamo convinti che in questa città, dove lo sport preferito è quello di impedire che si “faccia qualcosa” (qualsiasi essa sia ), sia giunto il momento che si provi invece a costruire qualcosa con tutte le difficoltà che si potranno riscontrare nell’attuazione e messa in opera di proposte e progetti a breve-medio e lungo termine, diciamo basta al metodo tipicamente locale di continuare a lavorare solo per distruggere. Infine – concludono Cna e Confesercenti – invitiamo il presidente della Commissione Attività Produttive a verificare, all’atto della convocazione di un importante incontro come quello dello scorso 23 gennaio, se nell’elenco degli invitati compaiano tutte le organizzazioni datoriali del Commercio, Artigianato, Turismo e Servizi ed inoltre se, le stesse, abbiano o meno ricevuto l’invito; il tutto al fine di un miglioramento dei rapporti tra la Pubblica Amministrazione e le organizzazioni rappresentative dell’ economia territoriale».