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Droga per i vip, quattro indagati

Giro droga per vip a Bologna: indagati anche quattro tarantini.

Un avviso di conclusione delle indagini nell’ambito dell’inchiesta “Pigna d’oro” è stato notifi cato al quarantunenne Federico Pignatelli, al trenta duenne Eugenio Nocito, al quarantacinquenne Flavio Scognamiglio e al quarantanovenne Lorenzo Felice. Nel collegio di difesa fi gurano tra gli altri gli avvocati Maurizio Besio e Andrea Silvestre. A settembre i primi tre sono stati arrestati mentre per Felice, che è originario di Grottaglie, è scattato l’obbligo di dimora. A metà settembre undici gli arresti eseguiti per spaccio di stupefacenti e spaccio di banconote false.

Secondo gli investigatori della Squadra Mobile bolognese il gruppo smerciava cocaina e hashish ad una clientela di livello medio-alto, composta in gran parte da professionisti. Fra gli indagati ci sono anche un avvocato civilista che fa anche il mediatore sportivo e un assicuratore. I provvedimenti restrittivi sono stati spiccati al termine di un lavoro investigativo durato circa un anno che ha permesso alla polizia di individuare diversi canali di rifornimento di cocaina e hashish. In totale sono stati sequestrati 60 chili di hashish e mezzo chilo di cocaina.

Fulcro dei vari canali di rifornimento era un tarantino già noto alle forze dell’ordine, da anni trapiantato a Bologna, che aveva una serie di rapporti con traffi canti di stupefacenti. Seguendo i suoi spostamenti è stato possibile risalire ad altri traffi canti di droga. Un altro avvocato del Foro di Bologna era stato arrestato nel maggio del 2015 per possesso di banconote false nell’ambito di una indagine parallela a quella denominata “Pigna d’oro”. L’uomo era stato bloccato mentre rientrava a Bologna da Napoli con 24mila euro falsi che aveva nascosto in una valigetta. Nell’inchiesta è emerso che lo smercio di soldi falsi era un’attività che alcuni degli indagati avevano avviato accanto a quella dello spaccio: le banconote da 50 euro taroccate sarebbe state acquistate nel napoletano al costo di 4 euro e mezzo l’una.

L’operazione “Pigna d’oro” è una costola di altre due indagini antidroga condotte ttra il 2015 e il 2016: quella gravitante intorno alla fi gura di un calabrese ritenuto uno dei massimi importatori in Europa di cocaina dal Sudamerica e un’altra che la scorsa primavera aveva portato al sequestro di un consistente quantitativo di droghe sintetiche. A metà settembre oltre ai tre tarantini sono stati arrestati Roberto Giovannini, 51 anni di Imola; Rosario Guastalegname, 49 anni di Vibo Valentia; Davide Giuseppe Diforti, 44 anni di Torino; Stefano Emolo, 33 anni di Napoli; Raffaele Scarpiello, 31 anni di Foggia; Luciano Severgnini, 57 anni di Bergamo; Pasquale Fortunato Morgante, 46 anni di Reggio Calabria L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Bologna con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.