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Nuovo dg dell’Amiu? Concorso da annullare

Annullare l’avviso pubblico per l’assunzione del direttore generale dell’Amiu o, comunque, sospendere il concorso sino alla decisione del Consiglio comunale.

Una decina di consiglieri comunali provano a bloccare l’assunzione del nuovo dg dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città. La richiesta, contenuta in un documento indirizzato al sindaco Ippazio Stefàno ed al segretario generale del Comune, Eugenio De Carlo, arriva proprio quando mancano pochi giorni alla scadenza del concorso per l’assunzione del direttore dell’Amiu, fissata al prossimo 20 febbraio. La bozza del documento, già da ieri, circola nei corridoi di Palazzo Latagliata. Stamattina, quindi, la vicenda è approdata in commissione Ambiente, presieduta da Salvatore Brisci. Alla base della richiesta dei consiglieri ci sarebbero i criteri e le modalità del bando.

«Gli scarni requisiti di ammissione previsti per tale selezione – si legge nel documento – prevedono, fra l’altro, semplicemente un “diploma di laurea” senza alcuna specificazione della tipologia professionale dello stesso; requisito non del tutto logico e certamente carente, tenuto conto della particolarità, della finalità ed attività dell’Amiu».

Secondo i firmatari «fra i compiti e le funzioni attribuiti al direttore generale, inopinatamente c’è “la nomina dei dirigenti e dei quadri, le assunzioni” del personale, contrariamente a quanto legislativamente e costituzionalmente previsto. Fra l’altro l’avviso pubblico nulla dice in ordine agli emolumenti che tale figura professionale andrà a percepire e questo la inficia di indeterminatezza. E comunque, effettuare l’assunzioni di una tale importante figura professionale, all’interno di una s.p.a. di cui socio unico è tutt’ora il Comune, a poco più di tre mesi dal termine della consigliatura, è quantomeno poco opportuno se non addirittura espressione di una grave carenza di rapporti politico – amministrativi».

A supporto della tesi sostenuta dai consiglieri che chiedono l’annullamento del concorso, ci sarebbe anche un articolo del “regolamento sull’in-house providing mediante controllo analogo” secondo il quale spetterebbe al Consiglio comunale avallare l’assunzione del direttore generale. Invece, a dare il definitivo via libera all’avviso pubblico è stato il sindaco Stefàno in persona. Come ricostruito nelle scorse settimane da Taranto Buonasera, infatti, lo scorso 16 novembre il primo cittadino ha dato “parere favorevole” ad una “richiesta di autorizzazione” inoltrata dal dirigente delle Partecipate per “l’avvio della procedura selettiva pubblica per assunzione a tempo determinato” del direttore generale dell’Amiu. Successivamente anche il cda dell’azienda, nel corso di una assemblea, ha deliberato per il concorso che, alla luce della richiesta inoltrata da alcuni consiglieri, rischia di essere annullato o sospeso.