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«Pd in crisi, deve uscire dal coma»

Carrieri analizza l’esito del voto
Costanzo Carrieri

Senza continuare a mettere la testa sotto la sabbia c’è da dire che il Pd ha perso le elezioni perché ha smarrito da tempo la bussola politica oltre che organizzativa e si è ritratto nello spazio angusto della velleità e dell’autoreferenzialità.

Adesso, senza ulteriori indugi bisogna procedere con quel processo di rifondazione e ricostruzione oltre che di rigenerazione, che è proprio di questi momenti, ed occupare quello spazio politico che appartiene naturalmente ad un partito come il nostro. Premesso ciò, da un punto di vista strettamente politico il Pd, per risalire la china, deve essere progressista nei valori, riformista nel metodo e radicale nei comportamenti. L’antidoto ad una politica sovranista, iperliberista e finta-europeista deve essere chiaramente declinata su temi quali i diritti sociali e le disuguaglianze, la parità di genere e la difesa delle conquiste delle donne, l’immigrazione, il lavoro e l’istruzione, l’ambiente, la salute e le scelte per la transizione ecologica. In campagna elettorale spesso abbiamo balbettato non arrivando così al cuore dell’elettore. La crisi economica che stiamo vivendo e le disuguaglianze che stanno crescendo non si possono combattere con misure semplicemente assistenziali come il reddito di cittadinanza che seppur utile e necessario và corretto con controlli seri per gli aventi diritto e anche con un ritorno in termini di prestazioni lavorative per gli enti locali. Una fiscalità più equa non si raggiunge con la flat-tax facendo pagare ai più ricchi le stesse percentuali dei più poveri come intende fare il Centro- Destra. Sull’interruzione volontaria della gravidanza non possiamo tornare indietro di decenni come sostiene la Meloni.

Sull’immigrazione ci vogliono politiche di contenimento a monte e rigide misure per l’accoglienza. Non possiamo lasciare agli altri la bandiera della difesa e tutela dei cittadini italiani. La transizione ecologica per la difesa dell’ambiente è un tema che và sostenuto con forza a cospetto di chi vuole fare riferimento per la produzione di energia al nucleare e al carbone. La produzione di energia da fonti rinnovabili è l’unica strada da percorrere. Se questi sono alcuni degli argomenti su cui focalizzare la nostra attenzione e azione, bisogna inoltre sottolineare, che il rilancio di una comunità complessa come la nostra, non può prescindere da una capillare riorganizzazione territoriale che però deve essere e avere un potere decisorio e di rappresentanza in ogni dove e non essere chiamata a ratificare e lavorare su scelte compiute da una cerchia ristretta di soliti noti. Le elezioni amministrative dimostrano infatti, che quando le scelte programmatiche e i candidati sono a diretto contatto con gli elettori e interpretano correttamente le loro istanze, i risultati del partito sono ben diversi. Come si vede lo spazio c’è. Adesso pancia a terra e andiamo avanti senza avere paura del coraggio.

Costanzo Carrieri
semplice iscritto Pd