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«Sulle antenne ora si attui il regolamento comunale»

Nei giorni scorsi la discussione in Commissione Attività Produttive. Parlano Vietri e Toscano
Antenne telefoniche

Nei giorni scorsi in seno alla Commissione Attività Produttive del Comune di Taranto si è discusso del regolamento comunale delle antenne a seguito di segnalazioni in merito all’installazione di alcuni impianti sul territorio comunale. «I cittadini e le associazioni interessate avrebbero l’opportunità di essere informati preventivamente sulla installazione da parte dei gestori se venisse applicato dall’amministrazione comunale il “Regolamento per l’installazione e per l’esercizio degli impianti di telefonia mobile e per il DVB-H”.

Quest’ultimo, infatti, pone a carico dell’Amministrazione l’obbligo di far pervenire alla cittadinanza una corretta informazione attraverso un flusso costante e trasparente di documenti tra comune, gestori e cittadinanza fin dalla fase iniziale di qualunque processo decisionale relativo all’installazione di dispositivi che generano campi elettromagnetici». Lo sottolineano, per il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano. I due esponenti di FdI rimarcano che «il regolamento – a tutti gli effetti vigente, ma disatteso – prevede che i gestori e ogni altro ente che concorre nella procedura autorizzativa siano tenuti a pubblicare tempestivamente in formato digitale su internet la relativa documentazione e a darne contemporaneamente comunicazione all’Ufficio unico delle antenne comunale per la predisposizione del piano annuale delle antenne; ufficio, però, non esistente all’interno della macchina amministrativa.

Sappiamo tutti che le antenne sono indispensabili per molte attività che oggi svolgiamo quotidianamente grazie alla connessione da esse garantita ma se si attuassero le previsioni regolamentari vigenti i cittadini potrebbero meglio interagire con le istituzioni preposte per segnalare per tempo ad esempio l’esistenza di siti sensibili lì dove verrebbe prevista una nuova installazione o ogni altra ragione fondata per tutelare i propri diritti. Tutto ciò concorrerebbe al corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, mirando al contempo alla minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici». «Auspichiamo, dunque, che l’ente civico provveda subito ad attuare ed adeguare questo importante regolamento e che il comune si renda parte attiva nel verificare in caso di segnalazioni la correttezza delle autorizzazioni concesse dalle autorità preposte al rilascio» è la chiosa di Vietri e Toscano.