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Pazienti in barella nei corridoi? Solo in sosta

«In alcuni momenti, corrispondenti alla tarda serata e soprattutto alle prime ore del mattino (momenti coincidenti con gli accessi alla degenza dei pazienti provenienti in barella dal Pronto Soccorso), i pazienti possono sostare nel corridoio transitoriamente per il tempo strettamente necessario all’ingresso in “medicheria” per la presa in carico clinica ed assistenziale ed alla successiva sistemazione nelle stanze di degenza».

Così l’Asl replica alla denuncia del consigliere regionale Mino Borraccino che, nei giorni scorsi, aveva segnalato almeno dieci pazienti ricoverati nel reparto Medicina dell’ospedale Ss. Annunziata di Taranto. In particolare, il caso a cui faceva riferimento il consigliere regionale di Sinistra Italiana, si sarebbe verificato lo scorso 2 marzo quando «alle ore 8, erano presenti 10 pazienti in sovrannumero allocati in barella, alcune in corridoio altre in medicheria. Tra questi vi era un paziente ricoverato al Pronto Soccorso per una severa anemia secondaria ed emorragia del tratto digestivo superiore che alle ore 9 circa si aggravava con un ulteriore episodio di ematemesi. Critiche le condizioni di altri pazienti tra i quali ve ne era uno a carico della Medicina e allocato in Osservazione Breve ricoverato per iperpiressia e sinusite».

Dall’Asl di Taranto, però, in una nota firmata dal dg Stefano Rossi, dal direttore Uoc di Medicina Interna, Fernando Sogari e dal direttore sanitario Matilde Carlucci, spiegano che «on corrisponde al vero che nel Reparto di Medicina del S.S.Annunziata ci siano, e ci siano mai stati, pazienti ricoverati nel corridoio. Vero è, invece, che in queste settimane di iperafflusso, ancora conseguente all’epidemia influenzale, l’Area medica del Presidio Centrale registra un numero di ricoveri superiore alla media. In alcuni momenti, corrispondenti alla tarda serata e soprattutto alle prime ore del mattino (momenti coincidenti con gli accessi alla degenza dei pazienti provenienti in barella dal Pronto Soccorso), i pazienti possono sostare nel corridoio transitoriamente per il tempo strettamente necessario all’ingresso in “medicheria” per la presa in carico clinica ed assistenziale ed alla successiva sistemazione nelle stanze di degenza.

Ciò non di meno, segnatamente al fine di porre in essere le azioni più opportune per ottimizzare la disponibilità di posti letto a disposizione del Pronto Soccorso, la Direzione Generale – si legge nella nota dell’Azienda sanitaria locale – ha dato mandato ai Direttori competenti di elaborare un protocollo operativo che faccia fronte alle situazioni ordinarie, a quelle di sovraffollamento e di crisi».