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Strage di Palagiano, parla il Pubblico ministero

C’è attesa per
le richieste del pm nel
processo in Corte d’assise
per la strage di Palagiano
in cui furono uccisi Carla
Maria Fornari, suo figlio di
tre anni e il compagno della
donna, Cosimo Orlando.

A processo oltre a Giovanni
Di Napoli, che è ritenuto
il mandante, Antonio V.
e Antonio D., entrambi
di Palagiano, accusati di
favoreggiamento per aver
aiutato Di Napoli a sviare
gli investigatori e Giuseppe
R., accusato del furto
dell’auto utilizzata come
copertura la sera dell’agguato.

Il 17 marzo del 2014 un
commando affiancò la Chevrolet
Matiz su cui viaggiavano
Orlando, la Fornari
e i tre figli della donna e
dall’auto dei sicari partirono
13 colpi di pistola.
La donna era alla guida, il
figlio più piccolo era sul
sedile anteriore, in braccio a
Cosimo Orlando.

I tre furono
centrati dalla scarica di proiettili.
Gli altri due bambini
erano sul sedile posteriore e
riuscirono a salvarsi.
Secondo le indagini della
Procura antimafia Di Napoli
avrebbe ordinato l’agguato
per punire sia Orlando, che
gli mancava di rispetto,
sia la Fornari. Non sono
stati ancora identificati gli
esecutori materiali della
strage.