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Bus, rivoluzione traffico

Parte la rivoluzione
del traffico ma non tutti sono
d’accordo.

Il sindaco Stefàno, nell’ordinanza
pubblicata in anteprima
da Taranto Buonasera lo scorso
25 marzo, ha spiegato che alla
base del “valzer degli autobus”
ci sarebbe un «incremento
delle emissioni inquinanti,
causate in gran parte dai
fumi degli impianti civili e
industriali, nonchè dai gas di
scarico dei veicoli in transito
e in sosta». L’idea, quindi, è
quella di spostare una parte
del terminal bus del porto
mercantile al parco Cimino. Ma
non è tutto. Il primo cittadino,
infatti, ha anche pensato di
portare a Cimino il capolinea
degli autobus Amat di via
Consiglio, nei pressi del centro
commerciale Auchan.

«L’amministrazione comunale
da alcuni giorni sta lavorando
a Porta Napoli per realizzare
un capolinea che sia, allo
stesso tempo, punto di accoglienza
degno di una città
come Taranto che ambisce a
diventare polo di attrazione
turistico-culturale – spiegano
dall’Amat. Là sbarcheranno,
da metà maggio, i crocieristi
della “Thomson Spirit” che
effettuerà sette approdi in
arrivo da Messina e in partenza
per Igoumenitsa, in Grecia. E’
una nave che batte bandiera
di Malta, ha una capacità di
1.400 passeggeri e un equipaggio
di 520 persone. Di
fronte a questa nuova prospettiva,
così foriera di vantaggi
per Taranto, il terminal bus
non poteva restare quell’area
mista di sbarchi ed imbarchi
con bus urbani ed extraurbani
a incrociarsi a tutte le ore e,
tra l’altro, così scarsamente
attrezzato».

Il Comune di
Taranto ha così deciso, d’intesa
con Amat, di trasformare
l’area. «Sta realizzando proprio
in questi giorni nuovi marciapiedi
su cui saranno istallate
pensiline per la protezione
dei viaggiatori, saranno ridisegnate
le aree di accesso e
di uscita e nuova segnaletica
renderà tutto più leggibile. Al
terminal di Porta Napoli farà
riferimento solo il trasporto
urbano e quindi soltanto i
mezzi dell’Amat lo utilizzeranno
come capolinea oltre
che punto di fermata per le
linee che di là passano. Un’area
di sosta esclusivamente di
imbarco e sbarco passeggeri è
riservata anche a un numero
ristretto di bus extraurbani
che collegano alcuni centri
della provincia ionica».
Il Terminal Cimino ospiterà,
oltre all’area di scambio, tutti
i collegamenti extraurbani,
interregionali e internazionali
a lunga percorrenza. L’Amat
sposterà a Cimino «anche
il capolinea delle linee che
fanno capo ad Auchan dove,
dal 2 maggio, sarà effettuata
soltanto la fermata».

Nell’area che ospiterà il nuovo
terminal sono previsti anche
interventi di riqualificazione
come «il potenziamento
dell’illuminazione pubblica,
il ripristino di alcuni marciapiedi,
il decespugliamento
delle erbacce e la potatura di
alcuni alberi, la realizzazione
di una rotatoria all’incrocio
tra la statale 7ter e l’ingresso
del terminal, la segnaletica
specifica».
Intanto, cresce il malcontento
degli operatori economici
della città.

«La decisione di
spostare fuori città il terminal
dei bus a lunga percorrenza
– osservano le categorie del
turismo di Confcommercio
Taranto – è discutibile per
tre ragioni: 1) si tratta di
una zona distante dal centro
città e dall’offerta turistica e
ricettiva che è concentrata a
ridosso dell’area portuale; 2) i
collegamenti su gomma sono
strategici in quanto compensano
la modesta disponibilità
di collegamenti ferroviari
a servizio di Taranto e del
territorio provinciale; 3) la
vicinanza con la stazione ferroviaria
favorisce la intermodalità
a servizio del territorio
provinciale».