Comunarie Cinqustelle, è guerra tra meet up

Che il clima fosse
teso lo si era compreso non
appena si era diffusa la notizia
che ieri si sarebbero svolte le
comunarie fra i tre candidati
indicati da tre rispettivi meet
up.

Sul web era subito partita
una campagna elettorale on line
fatta di post sui social, mail e
scambi di accuse anche piuttosto
roventi tra i militanti. Altro che
Movimento unito e compatto.
L’indizione delle comunarie ha
sancito la profonda, insanabile,
frattura all’interno del M5S di
Taranto. Ulteriore conferma: le
due separate conferenze stampa,
in orari pressoché sovrapposti.
Da una parte, insieme, Bartolomeo
Lucarelli e Sandro Bello al
Piazzale Bestat; dall’altra, in via
Dante, a poche centinaia di metri
di distanza, Francesco Nevoli.

I tre contendenti in corsa per
essere designati come candidato
sindaco dei Cinquestelle.
Come se non bastasse sono arrivati
i contenuti delle due diverse
conferenze a sottolineare quanto
profonda sia la spaccatura fra
i grillini tarantini. Spaccatura
destinata ad amplificarsi dopo
l’esito delle comunarie, che si
svolgono oggi fino alle 19 sulla
piattaforma Rousseau, perché le
parole pronunciate da Nevoli e
dall’organizer degli “Amici di Bepe
Grillo”, Federico Catucci, sono
inequivocabili: se non sarà Nevoli
a vincere le comunarie, il meet up
non è disponibile a sostenere altri
candidati cinquestelle.

Andiamo con ordine. Lucarelli e
Bello stamattina hanno voluto
dare un segnale di pace e distensione.
Il primo, collaboratore
dell’onorevole Rosa D’Amato, è il
candidato di Taras in Movimento;
il secondo, ispettore dell’Agenzia
regionale per l’ambiente, è
stato invece indicato da Taranto
Pentastetallata. Tra i due meet
up è stata siglata una santa
alleanza. Tra loro è scoppiata la
pace, insomma. Stamattina sorrisi
e strette di mano, come tra
due avversari che si affrontano
lealmente in una gara sportiva.
Clima olimpico, insomma. Anzi,
da Bello è arrivato un sostanziale
endorsement in favore di
Lucarelli: «Bartolomeo è una
persona competente che merita
di rappresentare il Movimento
Cinquestelle. La convergenza dovrebbe
essere un fatto fisiologico
all’interno del M5S, perché nel
Movimento contano i programmi,
non le persone. Conta battersi
contro la politica affaristica».

La stoccata agli “Amici di Beppe
Grillo”: «Per lungo tempo abbiamo
teso la mano alla ricerca
della convergenza, ma abbiamo
incontrato un netto rifiuto».

Concetto sottolineato dallo stesso
Lucarelli: «Pensavo che i
nemici fossero all’esterno del
Movimento, invece scopriamo che
ci sono anche all’interno».
Dall’altra parte della barricata,
fra gli “Amici di Beppe Grillo”,
non sono certo piovuti fiori dal
cielo. Nevoli, espressione del
Comitato dei Cittadini Liberi e
Pensanti, è partito da una premessa:
«L’impegno è gravoso e
ho accettato con orgoglio e per
amore verso la città. Siamo gli
unici ad avere un programma
che ha accolto istanze arrivate
dal basso. A chi partecipa alle
comunarie dico di votare secondo
coscienza, premiando la coerenza
e l’impegno che è stato profuso
in questi anni».

Poi l’affondo insieme a Catucci:
«Negli altri due meet up sono
prevalse logiche distanti dalla
nostra. Ci sono state bassezze,
c’è stato chi è uscito dal nostro
meet up solo per interessi di
poltrone e perché si era accorto
di non avere i numeri dalla sua
parte. Se alle comunarie non
dovessimo prevalere noi? Non
siamo disposti ad appoggiare altri
candidati, non vogliamo altri casi
Furnari (l’attivista grillino che ha
lasciato il M5S non appena eletto
alla Camera, ndr)».
Stasera alle 19 si chiudono le
comunarie. Dopo qualche minuto
sapremo chi sarà il candidato
sindaco del M5S. Si chiuderà una
fase, difficilmente si chiuderanno
anche le polemiche.

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