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Buonasera

Dibattito sul “fine vita”

Il fine vita e l’inizio
della stagione dei diritti.

Un
argomento di grande attualità
anche alla luce del disegno
di legge sul Testamento Biologico
(o Dat), già licenziato
dalla Camera dei Deputati a
larghissima maggioranza (326
favorevoli e solo 27 contrari e
4 astenuti) che prossimamente
approderà in Senato per la
votazione finale. L’argomento
sarà trattato nel corso di una
conferenza-dibattito, organizzata
dal circolo Uaar di Taranto,
in programma venerdì 19 maggio
alle ore 18 alla libreria Ubik
(via Di Palma, 69).
Relatori della serata che si terrà
a Taranto sono due elementi
di spicco dell’associazione Luca
Coscioni: Mina Welby (copresidente)
e l’avvocato Sergio
Tatarano. Introduce il dibattito
Giuseppe Malatesta (Coordinatore
Uaar del Circolo di Taranto)
e modera gli interventi Giovanni
Gentile (Coordinatore Uaar
della Regione Puglia).

L’Uaar è da sempre impegnata
nel diffondere i valori della
laicità dello Stato, ma anche,
tra le altre cose, sul diritto di
determinarsi liberamente sul
proprio fine vita e opera perché
tali diritti e libertà trovino
piena applicazione ed effettiva
garanzia. Per questo l’Uaar
ritiene doveroso informare e
sensibilizzare la cittadinanza
su questo tema, avvalendosi
della donna simbolo della battaglia
per il diritto di decidere
sul proprio fine vita: Mina Welby
moglie di Piergiorgio.

«Se c’è un diritto ad unirsi a
qualcuno, c’è anche un diritto
ad allontanarsi da questi; come
se c’è un diritto a vivere, c’è
anche un diritto a non vivere
più. Perché privare una persona
della libertà sul proprio corpo
significa, se la malattia ha soppresso
ogni speranza e il dolore
ha soffocato ogni decorosa
esistenza, renderla schiava del
suo corpo».
«La testimonianza di Mina
Welby – spiegano gli organizzatori
dell’evento – aiuterà a
comprendere l’umanità che c’è
nel decidere il fine vita, mentre
l’intervento dell’avv. Tatarano
ci darà dei lumi sulla legge in
esame in Parlamento, ma anche
sulla legislazione attuale e di
come sia riuscito nella sua
cittadina di residenza, a pochi
km da Taranto (a Francavilla
Fontana), a far nascere un registro
comunale in cui raccogliere
le Dat (disposizioni anticipate
di trattamento). Il tutto con il
patrocinio dell’Uaar che chiede
al legislatore un provvedimento
di civiltà, ma che soprattutto
vuole evitare l’oblio su un diritto
che è nato con la nascita
dell’uomo stesso.Insomma una
serata di cultura per sapere di
più, senza preconcetti e con
una maggiore disponibilità al
dialogo in questa nuova stagione
dei diritti».

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