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Pronto il “nuovo” molo polisettoriale

Completati i lavori
del molo polisettoriale.

Nei
giorni scorsi l’impresa esecutrice
– costituita dall’associazione
temporanea di imprese
composta da Consorzio Stabile
Grandi Lavori S.c.r.l / Impresa
Ottomano Ing. Carmine S.r.l. /
Favellato Claudio S.p.A. – ha
comunicato la conclusione dei
lavori relativi all’ammodernamento
della banchina di ormeggio
al Molo Polisettoriale.
L’intervento, per un importo
di quadro economico pari a 75
milioni di euro, ha consentito
l’adeguamento di 1200 metri
di banchina in testata al
Molo Polisettoriale al nuovo
fondale (-16,50 m) ed alle
sollecitazioni derivanti dalle
navi di ultima generazione e
dalle gru di banchina.

I lavori hanno permesso di
eseguire una prima fase dei
dragaggi dell’area prospiciente
la nuova banchina del Molo
Polisettoriale portando una
fascia di circa 20 metri alla
profondità di – 16.50.
«Al termine del collaudo, che
avverrà entro luglio – fanno
sapere dall’Autorità portuale
– saranno dunque immediatamente
disponibili ben 1.500
metri di banchina (600 metri
già collaudati e già operativi
+ 600 metri in corso di collaudo
+ 300 metri non oggetto di
lavori e già operativi), oltre al
piazzale retrostante, che saranno
subito utilizzabili dalle
imprese portuali e dagli operatori
interessati ad acquisire
in concessione tali beni.

Dal
mese di dicembre 2017, non
appena terminata la vasca di
colmata, inizieranno le ulteriori
operazioni di dragaggio
fino a -16.50 metri della parte
antistante la nuova banchina,
del corridoio d’ingresso e del
circolo di evoluzione delle
navi. La restante parte della
banchina del Molo Polisettoriale
sarà dragata sino a – 15
metri».
Intanto, è stato dato concreto
avvio ai lavori relativi
alla “riqualificazione delle
banchine e dei piazzali in
radice al Molo Polisettoriale”.

«L’intervento, per un importo
di Quadro Economico
pari a 15 milioni di euro, si
sostanzia nel ripristino della
funzionalità delle strutture di
banchina – che necessitano di
interventi di manutenzione
straordinaria – nella riqualificazione
delle aree a terra e
nell’adeguamento degli impianti
elettrici e di drenaggio
delle acque meteoriche alla
normativa vigente. Entrambi
gli interventi sono inseriti
tra quelli di competenza del
Commissario Straordinario per
le opere strategiche nel porto
di Taranto».