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L’Amat castiga gli onesti e tollera i taglieggiatori

TARANTO – Sui social infuria la polemica. Dall’1 agosto non ci sono più i 15 minuti di tolleranza che venivano concessi per il pagamento del ticket, in caso di sosta sulle strisce blu.
A impartire l’ordine agli ausiliari del traffico è stato il nuovo direttore generale dell’Amat, Massimo Dicecca, in servizio da gennaio scorso all’azienda per il trasporto pubblico che gestisce la sosta a pagamento.
L’ordine di servizio è il n. 86 del 28 luglio ed è chiarissimo: ”Dal 1° agosto 2017, su disposizione del Comando della Polizia Locale, non sarà più prevista la tolleranza di 15 minuti per gli utenti dei parcheggi a pagamento per la regolarizzazione del pagamento della relativa tariffa. L’unica tolleranza ammessa prima di redigere l’annotazione di accertamento della violazione al Codice della Strada, è parri al tempo strettamente necessario affinché l’utente provveda a regolarizzare il pagamento attraverso le modalità previste. Pertanto, in caso di utente assente e di auto non in regola non sussiste alcun motivo per ritardfare la compilazione dell’annotazione».
Fino all’1 settembre, comunque, gli stessi ausiliari svolgeranno un’opera di informazione presso gli stessi automobilisti in modo da vvertirli che l’Amat e la Polizia Locale hanno deciso di cambiare registro. Quindi, non sarà più possibile, scaduto l’orario indicato sul ticket, usufruire di quel margine di tolleranza applicato per consuetudine fino all’altro giorno. Un problema in più per quanti, magari per oggettivo impedimento, non riuscivano a fare in tempo a prelevare la propria vettura o a pagare altro ticket per proseguire la sosta. Un atteggiamento, questo, che sembra oltremodo punitivo in un una città presidiata da parcheggiatori abusivi che impongono indisturbati il doppio ticket, senza alcun intervento da parte della stessa Polizia Locale che ora esige tolleranza zero verso chi paga. Una beffa. Come al solito si gonfiano i muscoli contro i cittadini che pagano e si chiudono tutti e due gli occhi verso i taglieggiatori che impongono il pizzo del parcheggio.