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L’arma compie 203 anni, «In difesa della legalità»

Con un commosso
saluto ai commilitoni prematuramente
scomparsi ne
mesi scorsi, il comandante
provinciale dei carabinieri,
colonnello Andrea Intermite,
ha dato avvio alla cerimonia
del 203° annuale di fondazione
dell’Arma svoltasi nella
caserma “Ugo De Carolis” di
viale Virgilio.

Nel ribadire che
la capillare presenza sul territorio,
con ben 29 Stazioni alle
quali si aggiungono i Reparti
Speciali, è un punto di forza
dei carabinieri, ha ricordato
che dal 1° gennaio scorso anche
nella provincia ionica, con
l’assorbimento del personale
del Corpo Forestale dello Stato,
si è allargata la componente
di specialità dell’Arma che,
grazie ai Carabinieri Forestali,
è in grado di incrementare
l’azione di contrasto ai reati
ambientali in un territorio ad
elevata vocazione agricola e
turistica.

Il col. Intermite, nel tracciare
il quadro dell’anno appena trascorso
a capo dei carabinieri
jonici, ha voluto ringraziare
i propri militari per l’attività
preventiva e repressiva condotta,
ma anche per l’impegno
profuso nello svolgimento
dell’attività istituzionale a
sostegno delle fasce più deboli,
evidenziando anche i
numerosi incontri tenuti con le persone della terza età
nelle parrocchie e le conferenze
svolte nelle scuole
con gli studenti. Durante la
celebrazione, alla presenza
di una nutrita rappresentanza
di Sindaci dei 29 Comuni
della provincia, del Prefetto
di Taranto, Donato Cafagna e
dell’ammiraglio Eduardo Serra,
comandante del Comando Marittimo
Sud, è stata data lettura
dei messaggi di saluto del
presidente della Repubblica
e del Capo di Stato Maggiore
della Difesa, nonché del comandante
generale dell’Arma,
gen. Tullio Del Sette.

Sono
state conferite le ricompense
per servizio essersi distinti
in operazioni di polizia giudiziaria
al maresciallo Andrea
Durante, al carabiniere scelto
Nicola Giovanni DI Canio, al
maresciallo Salvatore Sardella,
all’appuntato scelto Donato
Sciusco, al maresciallo Vito
Di Cesare, al maresciallo Francesco
Saverio Abbamonte, al
maresciallo Francesco Polito,
all’appuntato scelto Nicola
Granaldi, al luogotenente Antonio
Lategana, al maresciallo
Andrea Giordano, al brigadiere
Alberico Zaccaria, maresciallo
Sergio Luciano De Bellis.