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Roberto Saviano saluta Alessandro Leogrande: Le sue idee non muoiono

«Grazie Alessandro
Leogrande, grazie per essere
stato un meridionalista geniale.
Grazie per tutto ciò che ho imparato
da te.
Grazie per aver raccontato gli
ultimi, sempre. Addio amico mio, addio anima che aveva il coraggio
della bontà e dell’indignazione.
Questo mondo di merda l’hai
davvero cambiato, perché con le
parole hai agito sui tuoi lettori e
su chi, come me, ti ha ascoltato,
letto e voluto bene.
Sei stato luce di baleno, ma restano
i tuoi libri. I tuoi grandi libri.
I tuoi immensi libri».

Così Roberto Saviano parlando
di Alessandro Leogrande.

A ricordare l’intellettuale tarantino
anche Massimo Bray, ex
ministro della Cultura e direttore
della Treccani: «Avevamo discusso
di libri e del valore della
lettura, con tutta la passione che
condividevamo.
Ci siamo lasciati con la promessa
di riparlarci presto, per continuare
questo impegno comune. La
sera stessa mi hai telefonato per
chiedermi del Salone del libro di
Torino e ci siamo lasciati promettendoci
di rivederci presto. Ti ho
detto che per me valeva la stessa
cosa, rinnovando l’impegno di rivederci.
Adesso tutto questo non
sarà più possibile e a me sembra
una cosa terribile. Ma cercherò
in ogni forma di portare avanti le
nostre idee, i tuoi sogni, le speranze
di avere un paese migliore”.