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Shopping di Natale in città

Soluzioni parcheggio nel Borgo. La soddisfazione della Confcommercio
L'Albero di Natale in piazza Immacolata

A grandi passi verso il lungo Natale tarantino. Il capoluogo jonico prova ad accendersi con le luci della festa, ergendo a simbolo della speranza e della volontà di reagire alla crisi, un grande e maestoso albero nel cuore della città.

«Con Santa Cecilia si entra nella festa, sottolineata dalle tante iniziative pubbliche e private che accompagnano gli oltre quaranta giorni del Natale tarantino. Un momento di leggerezza atteso dai cittadini, dalle famiglie e dalla comunità tutta, sotto pressione per la situazione internazionale, la crisi economica a livello nazionale e locale e per gli inevitabili risvolti sul piano sociale ed economico – osservano dalla Confcommercio di Taranto – Il Natale rappresenta dunque un’occasione per stemperare momentaneamente le tensioni che incidono sul clima sociale ed economico, nella attesa di un cambiamento reale e duraturo che riposizioni la curva economica. Le luci che in queste ore illuminano alcune vie della città sono una risposta ad un bisogno diffuso della gente di novità e di positività, un invito ad uscire, a relazionarsi, a riscoprire il piacere del passeggio e dello shopping. Lasciarsi sedurre dai colori della festa senza per questo perdere contezza dell’attuale situazione economica che, pur richiedendo responsabilità, non deve essere rinuncia alla vita di relazioni. Sbaglia dunque chi critica, considerandole uno spreco, le luci che l’Amministrazione comunale ha voluto installare in alcune strade e piazze della città. Taranto al buio sarebbe stata inutilmente deprimente.

Taranto ha bisogno di vivere e scrollarsi di dosso la pesante atmosfera serale delle ultime settimane di autunno; è necessario che le vie del commercio tornino a popolarsi di gente, che i negozi accendano le vetrine, che la gente faccia i propri acquisti nei negozi di vicinato della città. Il Natale – evidenziano dall’associazione dei commercianti – può essere l’occasione per i tarantini per riappropriarsi degli spazi della città. Un incentivo importante per chi si muoverà in auto è rappresentato nel Borgo, l’area più critica per la carenza parcheggi, dalla apertura con orari prolungati, proprio come aveva ripetutamente chiesto Confcommercio, della Caserma Mezzacapo. Un’area strategica in grado di dare una risposta importante (circa 400 posti auto) per tutto il periodo delle festività, ai cittadini che non vorranno avvalersi del trasporto pubblico. Il parcheggio a Mezzacapo è gratuito e rimarrà aperto sino alle 24.00, con apertura alle ore 16.00 nei giorni feriali ed alle 9.00 nei festivi. Si ricorda che nel Borgo insistono le altre aree parcheggio: Artiglieria, Oberdan, Pacoret, Principe Amedeo e prossimamente Stazione Torpediniere. Più fluida la situazione invece nelle altre zone commerciali dove è più facile trovare il posto auto, e dove sono disponibili comunque i parcheggi Icco per la zona di Cesare Battisti e Campania per Italia Montegranaro».

Presentato nel giorno di Santa Cecilia il progetto “Fritti alla meta” per smaltire gli oli usati.
Il Natale più lungo d’Europa è a Taranto ed è iniziato il 22 novembre con la giornata di Santa Cecilia. Momento in cui le famiglie si riuniscono e si celebra la Santa protettrice dei musicisti, gustando le tradizionali pettole. Aumentano dunque il consumo di olio utilizzato per la cottura dei tipici dolci e la necessità di sensibilizzare sul corretto smaltimento. Purtroppo, ancora in tanti, conferiscono in modo non corretto gli scarti. Ed è arrivato il momento di cambiare musica, partendo dai bambini, veri ambasciatori della tutela dell’ambiente. Proprio per questa ricorrenza amministrazione comunale e Kyma Ambiente, in collaborazione con Eni, hanno presentato il progetto «Fritti alla meta», unico nel suo genere, per la raccolta nelle scuole tarantine degli olii vegetali esausti di natura domestica. Il progetto è stato illustrato nell’istituto comprensivo “Martellotta” di Taranto dagli assessori alla Pubblica Istruzione e all’Ambiente, rispettivamente Maria Luppino e Laura Di Santo, dal consigliere delegato alle Società Partecipate Lucio Lonoce e dal presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli. Presenti il dirigente scolastico Gianni Tartaglia e in rappresentanza di Eni gli ingegneri Michelangelo di Luozzo, Patrizia Boschetti ed Emanuele Memmola.

L’iniziativa prevede l’installazione nelle scuole coinvolte di contenitori per la raccolta degli olii vegetali di cucina usati. Si parte con gli istituti comprensivi “Frascolla”, “Galileo Galilei”, “Martellotta”, “Renato Moro”, “Sciascia”, “Vico-De Carolis” e “Volta”, successivamente il progetto si amplierà ad altre strutture. Alunni, famiglie e personale scolastico potranno conferire l’olio utilizzato in casa per le attività di preparazione e conservazione dei cibi e, a fine anno, l’istituto più virtuoso riceverà un premio consistente in un’esperienza laboratoriale coinvolgente e formativa. Il tutto avverrà secondo criteri di massima sicurezza: gli utenti potranno inserire all’interno del raccoglitore bottiglie di plastica (non di vetro) chiuse contenenti l’olio vegetale usato. Il dispositivo, messo a disposizione da Eni quale suo contributo nella collaborazione, si chiama «C-Box Free» ed è dotato di un sistema innovativo che monitora la quantità di olio conferito. Gli operatori di Kyma Ambiente, controllando in maniera telematica, provvederanno a svuotare i macchinari e ad avviare quanto raccolto verso la filiera di rigenerazione e valorizzazione secondo i più opportuni modelli di economia circolare. Uno degli obiettivi del progetto è contrastare le cattive abitudini di smaltimento: lo sversamento di olio esausto vegetale nei lavandini, nei wc o nei tombini, è causa grave di inquinamento per il suolo e per le acque. Grazie alla raccolta differenziata, invece, l’olio usato viene rigenerato e riutilizzato.

«Partiamo dai bambini per una corretta educazione ambientale – ha commentato l’assessore Di Santo – un contributo importante a quella nuova coscienza civica a cui sta puntando l’amministrazione Melucci». «Le scuole giocano un ruolo fondamentale in questo progetto – ha aggiunto l’assessore Luppino – e i nostri ragazzi riporteranno a casa questi gesti semplici ma di estrema importanza, come il conferimento corretto dell’olio usato». «Tutte le parti coinvolte – le parole di Lonoce – hanno operato in sinergia per questo progetto che senza dubbio porterà a risultati importanti». Il presidente Mancarelli ha chiuso il giro delle dichiarazioni. «Siamo sicuri che i bambini saranno entusiasti e parteciperanno in maniera attiva – ha detto – puntiamo su di loro per aumentare la coscienza civica e capire che il rifiuto è una vera e propria risorsa. Un ringraziamento particolare agli assessori Luppino e Di Santo e al consigliere Lonoce per aver lavorato intensamente al progetto».