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Concorso Amiu, irruzione della polizia. Un dirigente confessa

Sospensione, in via di autotutela, di tutte le procedure di selezione in atto
La Questura di Taranto

Irrompe la Polizia di Stato al concorso per ispettori ambientali alla Kyma Ambiente Amiu. Gli agenti della Squadra Mobile, su delega della Procura di Taranto, giovedì hanno effettuato un blitz presso i locali della base militare della Svam dove si stava svolgendo la prova scritta del concorso pubblico indetto dall’azienda pubblica.

Nel corso del controllo i poliziotti hanno effettuato anche diverse perquisizioni, essendo emersi diversi elementi che si stesse consumando l’ipotesi di reato di truffa aggravata allo Stato da parte di alcune persone presenti. Gli investigatori diretti dal dottor Cosimo Romano hanno eseguito una serie di rilievi, perquisito le autovetture e alcune borse, e hanno invitato il presidente della commissione esaminatrice e uno dei dirigenti di Kyma Ambiente a seguirli negli uffici della Questura dove è iniziato un interrogatorio. Al termine dell’attività di polizia giudiziaria svolta, sarebbero emersi gravi indizi a carico di un dirigente della Società il quale, interrogato dal pubblico ministero, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. La documentazione è stata posta sotto sequestro per il prosieguo degli accertamenti sulla prova del concorso pubblico a cui hanno preso parte quasi trecento candidati.

Gli investigatori avrebbero concentrato le loro attenzioni sui quiz. L’inchiesta, quindi, potrebbe essersi concentrata sull’ipotesi che alcuni candidati fossero già a conoscenza delle domande prima della prova d’esame. Ipotesi che tuttavia dovranno essere riscontrate dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della Procura jonica. Sul caso c’è una nota stampa di Francesco Battista consigliere comunale e segretario cittadino Lega Salvini Premier. “Al termine delle prove scritte per il concorso per ispettori svolti all’ex Saram, sarebbero intervenuti gli investigatori della Squadra Mobile, interrogando alcuni presenti ed effettuando una serie di rilievi. Trattandosi di un concorso pubblico e avendo l’Amministrazione comunale l’onere di controllo e soprattutto il dovere di garantire la massima trasparenza sui concorsi, ci chiediamo – sottolinea Francesco Battista nella nota- se non sarebbe opportuno a questo punto sospenderlo in autotutela, in attesa che gli organi competenti facciamo chiarezza su questa vicenda”. Intanto il Consiglio di Amministrazione di Kyma Ambiente, convocato ieri, ha determinato la sospensione, in via di autotutela, di tutte le procedure di selezione in atto. “Eventuali nuove determinazioni verranno tempestivamente comunicate dall’azienda”, si legge in una nota.