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Ilva, il gip boccia il piano dell’azienda. Incalza la protesta

TARANTO – Il gip di Taranto Patrizia Todisco ha detto no al piano formulato dall’Ilva di interventi immediati per il risanamento degli impianti inquinanti. No anche al mantenimento della minima capacità produttiva chiesto dall’azienda. La decisione è contenuta nel provvedimento depositato poco fa dal giudice in cancelleria. “Non c’é spazio –scrive il gip nel provvedimento – per proposte al ribasso da parte dell’Ilva circa gli interventi da svolgere e le somme da stanziare. I beni in gioco – salute, vita e ambiente, ma anche il diritto ad un lavoro dignitoso ma non pregiudizievole della salute di un essere umano – non ammettono mercanteggiamenti”. “Avevamo formulato un parere che almeno al momento ha trovato accoglimento”. E’ il primo commento del procuratore di Taranto, Franco Sebastio. Nel decreto odierno il gip fa proprio gran parte del parere negativo espresso dalla Procura sulle richieste aziendali. Da ieri sera alcuni operai stanno manifestando all’interno della fabbrica, hanno passato la notte sull’Afo5 a 60 metri di altezza e stamattina, altri di loro, sono saliti sul camino dell’E312. Hanno annunciato anche sciopero della fame e della sete. Intanto la Film Cisl ha proclamato uno sciopero, con manifestazioni esterne, dalle 9 di domani alle 7 di venerdì.