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Amiu, opposizione all’attacco

Dopo l’indagine avviata dalla Procura di Taranto sul concorso per l’assunzione di 11 ispettori ambientali
I consiglieri comunali Tiziana Toscano e Giampaolo Vietri

«Chiediamo un’audizione urgente del sindaco Melucci per sollecitare quanto prima la ripresa delle procedure concorsuali e per sapere come l’amministrazione intende procedere in tale scenario per garantire la continuità dei servizi aziendali nei prossimi mesi». Così Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, in riferimento ai riflessi dell’indagine avviata dalla Procura di Taranto sul concorso Amiu per l’assunzione di 11 ispettori ambientali.

«Prendiamo atto dell’indagine della Procura di Taranto in relazione al concorso Amiu e attendiamo il temine dell’attività investigativa per comprendere tutti gli aspetti della vicenda e per le conseguenti valutazioni politiche che ci competono. Ciò premesso le questioni sulle quali oggi c’è l’urgenza di intervenire sono legate alle sorti dei concorsi che l’Amiu ha sospeso. Il prossimo gennaio scadono infatti i contratti a termine di una settantina di lavoratori che in questi anni sono stati integrati al personale diretto dell’azienda di igiene urbana per assicurare il servizio di raccolta rifiuti in attesa che venissero espletati proprio questi concorsi – evidenziano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia – Personale somministrato da agenzie che non potrà essere riconfermato perché già beneficiario di proroga, che, oltretutto, ha per l’azienda costi maggiori rispetto a normali assunzioni, e che con l’inizio del nuovo anno dovrà necessariamente essere sostituito da altro personale, altrimenti l’azienda si ritroverà con i servizi paralizzati. Paralizzare l’Amiu vorrebbe dire bloccare la città, per tale ragione i vincitori di concorso sarebbero dovuti essere impiegati già nel prossimo mese di gennaio. Inoltre, le previsioni numeriche di questo concorso non sono ora neanche più sufficienti a coprire le attuali esigenze di personale visto che in questi due anni si sono registrate le quiescenze di altri lavoratori.

Siamo molto preoccupati perché questa situazione danneggia tutti: in primis le migliaia di candidati alle selezioni che hanno partecipato a questi concorsi con l’ambizione di una prospettiva lavorativa, perché ne avranno certamente bisogno, e che pertanto hanno studiato con sacrificio per potercela fare. Queste persone meritano una risposta immediata sulla prosecuzione del concorso visto che hanno anche pagato per potervi partecipare. Poi vi è un danno all’azienda che deve rapidamente risolvere il problema della forza lavoro occorrente per continuare a garantire la raccolta rifiuti. Infine, vi è la città che speriamo non paghi a breve questa situazione con servizi resi a singhiozzo.

Per questo – concludono Vietri e Toscano – chiediamo un’audizione urgente del sindaco Melucci per sollecitare quanto prima la ripresa delle procedure concorsuali e per sapere come l’amministrazione intende procedere in tale scenario per garantire la continuità dei servizi aziendali nei prossimi mesi. Riteniamo doveroso che il sindaco non resti defilato ma, anzi, è più che mai necessario che, su questi interrogativi, dia conto all’intera città attraverso un confronto franco con tutti».

Sull’argomento si registra anche l’intervento di Francesco Battista, consigliere comunale della Lega.  «È notizia di questi giorni che Taranto è la città che nel 2021 ha registrato il dato più basso tra i capoluoghi pugliesi per la raccolta differenziata. Questa notizia è la cartina di tornasole dell’operato del Cda della partecipata Amiu che in questi anni non è stata in grado di garantire ai cittadini un servizio all’altezza. A questo risultato ha sicuramente contribuito in maniera negativa l’acquisto di cassonetti ingegnerizzati che sono stati installati in città, con una volumetria non sufficiente a garantire lo smaltimento dei rifiuti per il numero dei cittadini e delle attività commerciali che operano in città e con un sistema di apertura con carta elettronica che avrebbe dovuto obbligare gli utenti residenti a conferire i rifiuti solo negli orari previsti. Oggi questi cassonetti, per i quali tra l’altro si sono dovuti acquistare degli automezzi specifici per il loro svuotamento, fungono come semplici cassonetti meccanici non espletando la funzione per la quale erano stati acquistati.

Altra criticità che ho potuto verificare in prima persona è la pulizia notturna delle strade cittadine, effettuata tramite macchine operatrici che avviene in maniera non idonea. In particolare, anche se gli operatori dell’Amiu svolgono il servizio nel giorno e nell’orario prestabilito, la pulizia viene effettuata con la presenza delle autovetture sulla sede stradale. Infatti non è attivo il servizio notturno di rimozione coatta degli autoveicoli nonostante la presenza dei cartelli stradali. Questa situazione va avanti da mesi e ciò comporta che i cittadini indisciplinati, sapendo della mancata rimozione dei veicoli di proprietà, non lasciano libera la sede stradale. Ne conviene chiaramente che la pulizia non avviene nel modo migliore e non copre tutta la superficie prevista. Chiaramente questa responsabilità è da condividere con altre direzioni, responsabili della rimozione delle autovetture. Dulcis in fundo – prosegue il consigliere Battista – le notizie di cronaca che hanno purtroppo colpito e leso l’immagine della società partecipata. È risaputo infatti dell’indagine in corso degli organi competenti relativamente al concorso per ispettori. Bene ha fatto il Cda a sospendere tutte le operazioni in attesa di vederci chiaro ma ciò non libera dalle responsabilità che pesano sul Cda, incapace di garantire la trasparenza e il corretto svolgimento delle prove di esame del concorso, visto che da ciò che si apprende dagli organi di stampa un dirigente ha ammesso le sue responsabilità. Per le ragioni sopra esposte chiediamo che il Cda, in un sussulto di orgoglio, rassegni le dimissioni o in caso contrario al sindaco Melucci di sciogliere il Consiglio d’amministrazione».