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Marina e Vigili del Fuoco celebrano Santa Barbara

Ecco il programma dei festeggiamenti organizzati venerdì 2 dicembre
Castello Aragonese, celebrazioni in onore di Santa Barbara (foto d’archivio)

Venerdì 2 dicembre il Comando Interregionale Marittimo Sud e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco festeggeranno congiuntamente la ricorrenza di Santa Barbara, Patrona della Marina Militare e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Di seguito il programma degli eventi: ore 10, Basilica Cattedrale “San Cataldo” in Via Duomo Santa Messa solenne, officiata dal vicario generale dell’arcidiocesi di Taranto, Reverendissimo Monsignor Alessandro Greco, e concelebrata dai Cappellani Militari presenti in sede. Presenzieranno alla celebrazione il Comandante Interregionale Marittimo Sud, Ammiraglio di Squadra Salvatore Vitiello, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto, dott. Ing. Alberto Maiolo, e le massime Autorità civili e militari della città, oltre alle rappresentanze di personale della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco e delle associazioni combattentistiche. La Fanfara di Presidio eseguirà, prima dell’inizio della Santa Messa, alcuni brani musicali in piazza Duomo, nei pressi dell’ingresso della Basilica Cattedrale. Ore 11.00 (circa), in uscita dalla Basilica Cattedrale al termine della Santa Messa. Defilamento della Fanfara di Presidio, con esecuzione di brani musicali, da piazza Duomo sino al Monumento al Marinaio in Corso due Mari, percorrendo via Duomo, piazza Castello ed attraversando il ponte girevole. Ore 11.15 (circa), in Corso due Mari (marciapiede sud, lato Canale Navigabile) La Fanfara di Presidio, schierata nei pressi del Monumento al Marinaio, eseguirà l’Inno Nazionale Durante l’esecuzione dell’Inno, due Vigili del Fuoco, appartenenti al Nucleo specialisti Speleo-Alpino-Fluviale (Saf), si caleranno dalla sommità del Castello Aragonese fin giù alla banchina, lato Canale, dispiegando due cortine tricolori sugli spalti esterni, ai lati della scalinata che consente l’accesso al mare.

Seguiranno sino alle ore 12.30, presso gli stand allestititi su Corso Due Mari, attività promozionali della Marina Militare ed esposizioni di automezzi particolari in uso ai Vigili del Fuoco, a cura del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto.

Brevi cenni storici sulla vita di Santa Barbara.
Si narra che Barbara di Nicomedia in Bitinia fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomata fede cristiana osteggiata dal padre pagano Dioscuro, che al “quattro del mese di Dicembre, regnante Massimiano Imperatore, ed essendo preside Marziano…” (circa nel 228 d.C.), fu incenerito da un fulmine celeste, simbolo della morte immediata senza la possibilità di redimersi. La martire, nell’imminenza del supremo sacrificio, pregò Gesù: “…tu che tendesti i cieli e fondasti la terra e rinchiudesti gli abissi, il quale comandasti ai nuvoli che piovessero sovra i buoni e sovra i rei, andasti sopra il mare e riprendesti il tempestoso vento, al quale tutte le cose obbediscono, esaudisci per la tua misericordia infinita l’orazione della tua ancilla… Pregoti il Signore mio Gesù, se alcuna persona a tua laude farà memoria di me e del mio martirio,…mandali grazia per tua misericordia”…

Da queste espressioni si percepisce l’intenso intreccio che lega Santa Barbara agli uomini della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco. La leggenda spiega le ragioni per cui subito dopo l’invenzione della polvere da sparo, presso ciascun magazzino di munizioni, in particolare sulle navi da guerra, per devozione alla vergine di Nicomedia, è presente sulle pareti un’immagine della Santa perché siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti i depositi delle polveri che si chiamano appunto “Santa barbara”. Il 4 dicembre di ogni anno uomini e donne della Marina Militare e quanti operano per essa, nel ritrovarsi con le comuni origini e valori, festeggiano solennemente la loro Santa Patrona. È tradizione, infatti, a bordo delle navi e presso tutti gli enti e i comandi della Forza Armata commemorare la ricorrenza di Santa Barbara. Le donne e gli uomini dei Vigili del Fuoco festeggiano il 4 dicembre la propria Patrona in tutte le strutture presenti sul territorio nazionale e nella commemorazione ripercorrono le attività svolte durante tutto l’anno per la salvaguardia e l’incolumità delle persone, l’integrità dei beni e dell’ambiente, la difesa civile e la prevenzione incendi.