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Santa Barbara, presentato il bilancio dei Vigili del Fuoco

Tra gli interventi più impegnativi quello per domare l’incendio di un treno
L’incendio del treno avvenuto il 22 luglio tra Martina e Crispiano

Presentato il bilancio operativo del 2022, dei Vigili del Fuoco, in occasione dellla celebrazione della patrona Santa Barbara. Intensa è stata l’attività di polizia giudiziaria che ha impegnato il Comando di via Scoglio del Tonno. I procedimenti sanzionatori attivati in materia di sicurezza sul lavoro sono stati 52, dei quali 38 diretti ad attività produttive.

Ben 93 sono state, invece, le comunicazioni di notizia di reato trasmesse all’autorità giudiziaria a seguito di intervento di soccorso, mentre due quelle conseguenti all’attività di controllo a seguito di esposti. Tre sono state le indagini svolte su delega dell’autorità giudiziaria e 461 i rapporti di intervento rilasciati all’utenza. Sono stati 133 i servizi di vigilanza antincendio svolti durante le attività di pubblico spettacolo e le manifestazioni (61 in cinema/teatri, 26 in luoghi e locali all’aperto, 27 in discoteche e 19 in strutture sportive)per un totale complessivo di 606 vigili impiegati. I funzionari tecnici hanno preso parte a 86 Commissioni Comunali e Provinciali di Vigilanza sui Locali di pubblico spettacolo ed intrattenimento, Commissioni Esplosivi, Commissioni Carburanti. Da evidenziare la crescita complessiva del numero di interventi del 2022, che si attesta intorno agli 8.200 (incremento anche in questo caso del 1% rispetto alla media del quinquennio precedente e dell’5% rispetto al 2021).

Da segnalare anche il numero crescente di soccorsi e salvataggi a persone, che si attestano a oltre 1.050 richieste nell’ultimo anno, il 13% delle attività di soccorso totali svolti del Comando, segno evidente dell’invecchiamento della popolazione e, con essa, dei problemi legati alle difficoltà che quotidianamente le stesse devono affrontare. Da ultimo, si evidenzia il notevole numero di incendi/esplosioni cui il Comando è interessato, che costituiscono il 40% dell’attività totale (aumentati dell’1% rispetto al quinquennio precedente e del 1,2% rispetto al 2021). Proseguendo nell’analisi dei dati relativi agli interventi effettuati dal Comando, appare evidente la prevalenza delle operazioni di soccorso svolte dal personale della Sede Centrale (il 44,7% circa del totale degli interventi complessivamente svolti). Segue l’attività di soccorso svolta dal Distaccamento cittadino del Porto (15,8%), da Manduria (15,6%), da Martina Franca (8,6%) e dalla Sede di Grottaglie (3,3%). Un’attività specialistica particolare viene garantita dal Settore nautico, che svolge una ventina di interventi all’anno, e dai sommozzatori, che espletano l’attività di soccorso sia in mare che nelle acque interne di tutto il territorio regionale, rispondendo ad una media di circa 35 interventi all’anno.

Gli interventi più impegnativi dei Vigili del Fuoco:

Incendio deposito materassi a Massafra
L’11 aprile un incendio di notevoli dimensioni ha interessato un deposito di materassi ubicato al piano terra di uno stabile di cinque piani. L’enorme quantità di fumo ed il calore sviluppato hanno reso necessaria l’immediata evacuazione delle venti famiglie dello stabile. La complessità dell’intervento, legata al materiale coinvolto, e la conformazione del locale hanno fatto sì che l’incendio potesse essere spento solo dopo tre ore di intenso lavoro da parte di oltre 25 vigili del fuoco.

Incendio nastro trasportatore AdI S.p.A. (ex Ilva)
Il 30 luglio un incendio ha interessato uno dei nastri trasportatori che portano il minerale dal Porto (IV sporgente) ai Parchi dello stabilimento Acciaierie d’Italia S.p.A. L’evento non ha comportato danni alle persone o alle cose, se non al nastro stesso. Particolarmente impegnativa è stata l’opera di soccorso svolta dai vigili del fuoco a causa del forte vento che spingeva l’avanzata dell’incendio all’interno del nastro trasportatore buncherizzato).

Incendio treno
Il 22 luglio un locomotore delle Ferrovie del Sud Est si è incendiato nel tratto tra Martina Franca e Crispiano. L’evento non ha, fortunatamente, avuto conseguenze per i passeggeri, i quali sono stati prontamente allontanati, ma ha comportato non poche difficoltà per le operazioni di soccorso, essendo il tratto ferroviario immerso nella vegetazione e distante da qualunque strada o sentiero. Nonostante la siccità e le alte fiamme, anche grazie all’impiego dei mezzi aerei, si è riusciti ad ottenere il completo spegnimento del convoglio senza che la vegetazione circostante venisse coinvolta.