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​Operazione Civico 18, le donne fanno scena muta​

Secondo round, stamattina negli
interrogatori per l’operazione antidroga “Civico
18 “.

Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Si tratta di Isabella Notaristefano, Clara
Rubino, Concetta D’Elia, Piera Nigro, Ivan Nigro,
Marianna Pignatelli e Sabrina Nigro, difesi
dall’avvocato Marino Galeandro e di Giuseppina
Versace, assistita dall’avvocato Salvatore
Maggio e Anna Versace, difesa dall’avvocato
Andrea Silvestre.Nell’interrogatorio di ieri,
invece avevano respinto le accuse Francesco
Ferrigno, difeso dall’avvocato Maurizio Besio
e Cosimo Renelli, Gianluca Nigro e Antonello
De Vincentis, assistiti dall’avvocato Marino Galeandro.

Nel collegio di difesa anche l’avvocato
Adriano Minetola.
Secondo l’accusa il gruppo sarebbe riuscito a
spacciare anche 100 dosi di droga al giorno con
un incasso di 4mila euro.
La banda di presunti pusher è stata sgominata
dai carabinieri. Diciannove gli arrestati (16 in
carcere e 3 ai domiciliari), su ordine del gip
Paola Incalza, che ha accolto la richiesta del pm
Mariano Buccoliero.
Le indagini, avviate nel dicembre del 2017 dagli
investigatori dell’Aliquota operativa della Compagnia
di Taranto, hanno consentito di stringere
il cerchio attorno ad un gruppo che operava nel
quadrilatero costituito dalle vie Capecelatro,
d’Alò Alfieri, Giusti e Temenide.

Molti indagati appartengono alla stessa famiglia. L’attività
investigativa condotta con le dichiarazioni di
numerosi acquirenti di droga, intercettazioni
telefoniche, videoriprese sui luoghi dello spaccio
e lunghi servizi di appostamento e pedinamento,
hanno permesso ai carabinieri di focalizzare in
particolare l’azione degli indagati con ruolo e
responsabilità di ogni singolo presunto pusher.