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​Ilva, ora parla il ministro Costa: «Faro sull’ambiente»​

«Vanno risolte tutte le ambiguità.
La gara è valida, l’interlocutore è
serio. Bisogna pensare al bene dell’Italia e
dell’azienda. Ci vuole la volontà di tutti di
uscire dalle polemiche». Così il segretario
della Cisl, Annamaria Furlan, al meeting
di CL ha parlato della gara per l’aggiudicazione
dell’Ilva vinta da ArcelorMittal. Ieri
Di Maio aveva parzialmente corretto il tiro
dopo la conferenza stampa al Mise che ha
scatenato roventi polemiche.«La questione
dell’annullamento della gara per l’Ilva non
è finita. Per annullarla – ha detto il ministro
dello Sviluppo Economico – non basta
che ci sia l’illegittimità, ci vuole anche
un altro semaforo che si deve accendere,
quello dell’interesse pubblico, e lo stiamo
ancora verificando».

Il ministro è tornato
all’attacco del precedente governo: «Gli
indiani – ha detto riferendosi ad Arcelor
Mittal – hanno fatto bene e in buona fede,
è il pubblico che ha fatto un macello. Il parere
dell’Avvocatura lo potranno leggere
tutti. Lo vedranno dal 7 settembre in poi».
Il 7 settembre, ha spiegato il leader del
M5S, è la data in cui finisce la procedura
interna al ministero: «l’Avvocatura mi ha
scritto una clausola dicendo che il parere
non è ostensibile, significa che durante la
procedura di accertamento della legalità
non lo posso pubblicare. Se lo pubblico
vizio tutta la procedura e quindi invece
di accertare la legalità magari compiamo
un’altra illegalità». «Il tavolo sindacale in
mia presenza – ha detto ancora il vicepremier
affrontando la trattativa sugli esuberi
all’Ilva – deve andare avanti. Se i sindacati
non ci vanno, è una responsabilità che si
assumono i sindacati», ha aggiunto, riferendosi
in particolare allo scetticismo di
Marco Bentivogli, segretario della Fim
Cisl.

«Il delitto perfetto sarebbe quello di
far chiudere l’azienda a una manina invisibile
diversa dalla sua», la nota, velenosa,
del leader Fim. Dice sempre Bentivogli:
«Come si fa a sostenere allo stesso tempo
che l’accordo va fatto, la gara è illegittima
e lasciare poi aperta la possibilità di
una sua riapertura?». Per il senatore M5S
Mario Turco.

«L’unico aspetto prioritario,
urgente e irrinunciabile che il Ministro
dovrà valutare è la tutela dell’ambiente e
della salute dei lavoratori e dei cittadini di
Taranto». Da giovedì il fascicolo sull’Ilva
per quanto riguarda l’aspetto ambientale
«ha cominciato il percorso di approfondimento
e la settimana prossima definiamo
il carteggio, in sostanza vediamo in
concreto sulle tematiche ambientali cosa
è contrattualmente previsto, cosa è stato
fatto e che si deve fare». Lo ha detto
il ministro dell’Ambiente Sergio Costa
intervenuto all’Aria che tira estate su La7
precisando di aver incontrato ieri il vice
premier e ministro dello Sviluppo economico
Luigi Di Maio con i rispettivi staff.
Costa ha spiegato di avere «una competenza
endoprocedimentale» cioè «dentro
la competenza dell’intero governo» che
è allargata alla gara per la cessione del
gruppo siderurgico e che il «primo step è
verificare cosa è stato fatto e si deve fare
per la tutela ambientale».

«Come ministero dell’Ambiente facciamo
uno studio squisitamente tecnico, che non
ha nulla di politico, per vedere dal punto
di vista ambientale la situazione come è e
come potrebbe diventare. In una settimana
solare, alla fine della settimana prossima,
restituisco il dossier al Mise per le sue
valutazioni, e poi per le valutazioni collegiali
del governo», ha anche detto il ministro
dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S),
alla trasmissione “L’ultima spiaggia” su
Rai Radio1. «Ieri ho avuto il carteggio,
già ci stiamo lavorando da ieri sera – ha
proseguito Costa -. Il Ministero dell’Ambiente
deve dire qualcosa che possa tutelare
il territorio, la salute del cittadino, e
ove possibile anche l’occupazione. Entro
la fine della prossima settimana daremo la
nostra valutazione».