Genitori dai Carabinieri. Oggi c’è wind day

Una trentina di genitori di alunni che frequentano i plessi scolastici del rione Tamburi, si sono recati ieri mattina presso la caserma dei Carabinieri di Paolo VI. Il loro intento era quello di presentare formale denuncia per la presenza di elevate concentrazioni di gas radon all’interno di alcune aule delle scuole elementari Vico e Deledda e della scuola media De Carolis. Ieri sera, alle ore 18 in piazza Masaccio, un’assemblea per raccogliere le adesioni per l’esposto.
Ad accertare la presenza di gas radon all’interno delle scuole del rione Tamburi è stata l’Arpa Puglia, che nel mese di luglio ha completato l’attività di monitoraggio nei tre plessi scolastici.
Nei giorni scorsi, i medici per l’ambiente di Isde Taranto, con l’obiettivo di fare chiarezza sull’argomento, hanno incontrato i genitori del quartiere Tamburi.
«Le alte concentrazioni del letale gas radon rilevate in tre plessi scolastici del quartiere da Arpa Puglia hanno allarmato i genitori. Da settimane sono sul piede di guerra in attesa di garanzie e risposte certe in merito ad un tema così delicato soprattutto in questa zona della città, immediatamente adiacente alla grande industria. Vogliamo metterci a loro disposizione – spiega la vicepresidente di Isde Taranto, Maria Filomena Valentino – una delle nostre principali mission è proprio l’informazione scientifica corretta circa rischi e danni alla salute che derivano da un ambiente malsano. Ci siamo accorti che la confusione che regnava tra i presenti era grande e mancava una voce autorevole che spiegasse in modo chiaro e definitivo ai genitori cosa rischiassero i propri figli. Nella prima parte dell’incontro abbiamo spiegato loro che il radon è un gas che emette radiazioni e che è tanto più pericoloso se l’ambiente in cui si trova è chiuso perché non può disperdersi e se si lega al particolato atmosferico, di cui certo l’aria del quartiere Tamburi non è povera. Inoltre, parlando di aule scolastiche – sottolinea la dottoressa Valentino – siamo al massimo grado di pericolosità di questo gas perché i bambini sono più vulnerabili e hanno una spettanza di vita maggiore, quindi un più lungo tempo di esposizione. Parliamo di un agente classificato da Oms e Iarc come cancerogeno di gruppo 1, quindi per l’uomo. Il radon da solo può essere causa dell’11% dei circa 31.000 casi di tumore polmonare in Italia. Tutti dati stimati su adulti: non è eticamente possibile effettuare studi sui bambini, così come sugli adulti sono stimate le dosi cosiddette soglie sicure. Siamo in accordo sulla partecipazione al tavolo tecnico che sarà incaricato di portare avanti i lavori di messa in sicurezza nell’immediato attraverso interventi tampone e poi di interventi radicali che partano dalle fondamenta degli edifici – riferisce la vicepresidente Isde Taranto – Ripristinare la legalità, secondo noi e secondo i genitori, è necessario. Serve una vigilanza più accorta ed una attenzione maggiore verso un quartiere già martoriato e soprattutto per i più piccoli, torniamo a ripeterlo. Non è assolutamente accettabile che le famiglie debbano scegliere tra istruzione e salute. A Taranto sembra che nulla si possa coniugare con la salute».
Intanto, l’Arpa Puglia ha previsto un “wind day” per oggi e per domani, mercoledì 26 settembre.

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