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Vittima dei bulli sull’autobus. Sedicenne finisce in ospedale

TARANTO – Un sedicenne è stato preso a pugni da tre coetanei prima di entrare a scuola, solo perchè si era accorto che uno di loro gli stava aprendo lo zaino. Un colpo gli è arrivato in faccia, l’altro alla pancia. Tutto davanti ai passanti che sono rimasti a guardare. Il ragazzino è sceso dal pullman per andare a scuola. In tre lo hanno fermato e picchiato. Un storia di “ordinario” bullismo. Vittima è uno studente di terzo liceo di una scuola privata tarantina, che è finito in ospedale. L’episodio è accaduto in corso Italia, un mese fa, ma la notizia è rimasta nel silenzio fino ad oggi. Tutto è iniziato mentre il ragazzino stava andando a scuola, su un autobus extraurbano.

Durante il tragitto si è accorto che qualcuno gli stava mettendo le mani nello zaino. Così si è rivolto ad un coetaneo, chiedendogli cosa stesse facendo. Quest’ultimo, indifferente, è andato a sedersi sui sedili di dietro. Una calma apparente quella del viaggio fino alla fermata in corso Italia, vicina alla scuola superiore. Ma quando il sedicenne è sceso, appena girato l’angolo, è stato bloccato da tre ragazzi che erano con lui sul bus. Lo hanno immobilizzato, gli hanno strappato lo zaino e lo hanno riempito di botte. Un passante ha chiamato la Polizia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della questura di Taranto. I bulli sono fuggiti, mentre il ragazzo è stato soccorso e condotto in ospedale, dove è stato subito medicato. Fortunatamente se l’è cavata solo con alcune ferite, alcuni punti al sopracciglio e tanta paura. Sarebbe potuta andare anche peggio. Ma ciò che sconvolge è stata anche l’indifferenza dei cittadini che si trovavano in quel momento nel luogo dell’aggressione e che non hanno fatto nulla per separarli. Dopo la medicazione in ospedale, il ragazzo è stato condotto negli uffici della Questura per essere ascoltato. Un vero e proprio agguato, visto che l’hanno atteso sulla strada per la scuola. L’hanno strattonato, gettato a terra e preso a sberle. Una sorta di avvertimento o di regolamento di conti compiuto su iniziativa dei tre ragazzi. Nulla di grave, ma la vicenda non sembra destinata a finire qui: sarà la polizia a occuparsi degli aggressori. Tra l’altro, quello che si è verificato a Taranto non è certo un episodio isolato, visto che nelle scorse settimana un’altra ragazza, della stessa età, era stata aggredita da un gruppo di coetanei.