x

x

Cassa integrazione, sui numeri apertura di Arcelor Mittal

Doveva essere un incontro per verificare lo stato dell’arte dopo l’accordo del 6 settembre sottoscritto col governo e per affrontare i nodi della crisi internazionale dell’acciaio. La riunione di lunedì 10 giugno, nella sede di Confindustria, risentirà invece della annunciata cassa integrazione per 1400 dipendenti. Tema che sarà poi al centro dell’incontro che si terrà a Taranto martedì 11 giugno tra azienda e sindacati. Già martedì 6 giugno le parti hanno avuto un breve incontro in stabilimento nel quale i sindacati hanno considerato irricevibile la procedura di cassa integrazione. Ora c’è attesa per capire quali saranno le mosse del governo.

Il ministro Di Maio, dopo un lungo silenzio sulla vicenda, si è lasciato andare a parole di irritazione verso l’azienda. Che da parte sua fa sapere, attraverso proprie fonti, di essere disponibile ad una verifica congiunta con i i sindacati sui numeri della casa integrazione ordinaria, prevista per 13 settimane, salvo proroghe, causa la negativa congiuntura di mercato. Peraltro, fanno sapere sempre fonti aziendali, è stata proprio Arcelor a chiedere l’incontro del 10 giugno. Intanto la politica va in pressing sull’azienda. «Fa bene il sindaco di Taranto – affermano i consiglieri comunali Piero Bitatti, Mimmo Cotugno e Vittorio Mele – a dire che Arcelor Mittal deve tenere in debito conto il contesto sociale ed economico nel quale è insediato lo stabilimento siderurgico. I lavoratori e le loro famiglie hanno già sopportato enormi sacrifici negli ultimi anni e dunque non è il caso di ripiombare in quel clima di incertezza e preoccupazione per le sorti occupazionali di migliaia di persone. Il futuro deve essere, per gli operai e per la città, foriero di scelte chiare, improntate al rispetto degli impegni assunti sia per quel che riguarda il piano industriale sia per quanto attiene l’impegno sul versante del risanamento ambientale. Arcelor Mittal – proseguono i tre consiglieri – deve sapere che la città è unita e che le istituzioni locali, a partire proprio dal Comune di Taranto, faranno fronte comune. La massima assise cittadina, per quanto di sua competenza, sta già dimostrando con l’adozione di provvedimenti mirati di voler valorizzare altri settori produttivi maggiormente in linea con le vocazioni territoriali. Intanto, però, non possiamo permetterci di rinunciare ad un solo posto di lavoro».

Anziana fatta a pezzi, fermata la figlia

Era originaria di San Giorgio Jonico, Lucia Cipriano, la 84enne uccisa, fatta a pezzi e messa nella vasca da bagno nella sua abitazione a Melzo, in provincia di Milano. I carabinieri hanno fermato una delle figlie, la 58enne Rosa Fabbiano che è stata interrogata dalla pm Elisa Calandrucci nella caserma dei Carabinieri di Pioltello ma […]

Ecco come sarà il nuovo stadio Erasmo Iacovone di Taranto

È stato presentato stamane, nel corso di una conferenza stampa, il nuovo piano di riqualificazione dello stadio Erasmo Iacovone di Taranto. Numerosi i soggetti coinvolti nel progetto: dallo studio Gau Arena dell’arch. Gino Zavanella, che si è occupato della realizzazione, fino a Elio Sannicandro, direttore generale del Comitato Mediterraneo per l’organizzazione dei XX Giochi del […]

Sparatoria a Tramontone, ferito un 24enne

Raggiunto da almeno due colpi di pistola, un giovane di 24 anni, è stato ferito questa mattina, intorno alle 11 nelle strade del quartiere Tramontone ed esattamente in via Mediterraneo. Il giovane è stato bersagliato da numerosi colpi di pistola esplosi da un uomo a bordo di una moto. Due di questi lo hanno raggiunto […]

Coronavirus, dati in picchiata: in Puglia 1.101 contagi e 6 decessi

Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 10.145 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.101 casi positivi, così suddivisi: 334 in provincia di Bari, 62 nella provincia BAT, 118 in provincia di Brindisi, 166 in provincia di Foggia, 243 in provincia di Lecce, 164 in provincia di Taranto, 9 […]