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L’avvocato di strada a difesa dei senza tetto

Un legale che offre gratuitamente la sua professionalità ai senza tetto. E’ questa la figura dell’avvocato di strada presentata stamattina, sabato 2 febbraio, nel convegno “Vite a margine: sulla strada dell’inclusione”, moderato dal presidente del tribunale Antonio Morelli.

 

L’incontro alla Scuola forense è stato patrocinato dall’ordine degli avvocati di Taranto e organizzato dalla Onlus “Nessuno Escluso”, nodo provinciale della rete “Avvocato di Strada” che dal 2002 offre tutela legale gratuita agli “invisibili”, nell’ambito del progetto “Diritti a sud”.

 

A confronto istituzioni e professionisti sul tema dei senza fissa dimora, fenomeno in preoccupante crescita in un contesto nazionale di emergenza economico-sociale e di attualità locale. Ad aprire la conferenza (un momento nella foto dello Studio R. Ingenito) é stato monsignor Filippo Santoro che dichiara: “Taranto ha qualcosa di positivo da proporre, non solo problemi. Questa iniziativa nasce per aiutare chi è ai margini della società, ma che ne fa parte integrante, i senza tetto. Dobbiamo ricordarci che nessuno è periferia, siamo tutti centro. Questo significa che c’è speranza per tutti e con certezza c’è speranza anche per la nostra città”.

Un convegno che si svolge in un momento di crisi economica. “Gli ultimi diventano sempre di più – afferma il presidente dell’Ordine degli avvocati di Taranto, Angelo Esposito – e questo convegno segna un momento importante nell’evoluzione della professione forense, fatta di amore, dedizione e carità. Per questo motivo noi siamo a disposizione delle iniziative di Avvocati di strada”. Anche nel capoluogo jonico, quindi, nasce lo sportello di Avvocato di strada, un progetto che è già stato attivato in altre città italiane.

 

“Questo progetto garantisce la difesa dei più deboli – sottolinea il segretario nazionale dell’Associazione nazionale magistrati Maurizio Carbone – e con la crisi economica ci sono sempre più casi di marginalità. La giustizia deve farsi carico di tutti”. A spiegare i dettagli del progetto Antonietta De Fazio, presidente pro tempore di “Nessuno Escluso”: “Si tratta di un progetto in rete per 31 città italiane. Dal 2006 ad oggi, forniamo assistenza giuridica gratuita per chi non ha fissa dimora e vive in strada, nelle stazioni o nei dormitori”. Al convegno sono intervenuti anche gli assessori Massimiliano Stellato e Lucia Viafora, il dirigente Asl Antonio Ursi e Rocco Termite, capitano della locale sezione di polizia ferroviaria.

 

“Pensiamo che tutti debbano poter esercitare i loro diritti – conclude Antonio Mumolo, presidente della rete nazionale “Avvocato di Strada” – e il compito dell’associazione è dare assistenza legale a chi non può permettersela, un gesto di solidarietà per aiutare perché essere poveri non significa essere poveri di diritti”.