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Berlusconi e Coop, nuovo allarme per l’editoria

Silvio Berlusconi

«Vi dico attenzione al futuro. Ci sonoin giro die programmi che metterebbero a zero tutta l’editoria, non solo quella televisiva ma anche dela carta stampata. Ilmale che può venirci addosso è un male grande, che non riguarda solo una parte dell’informaizone ma tutti noi». Parole di Silvio Berlusconi, prununciate a margine dell’incontro con il presidente della Repubblica nel giro di consultazioni per il nuovo governo. L’allarme sulle sorti dell’editoria era già stato lanciato nelle scorse settimane dall’Alleanza delle Cooperative nell’incontro avuto con Matteo Salvini prima della caduta del governo Conte. Al tavolo con l’ex vicepremier, l’Alleanza delle Cooperativeha segnalato «il tema della libertà e del pluralismo dell’informazione» ed in particolare l’allarme per il rischio di tagli ai fondi per l’editoria «dal 2020».

«C’è bisogno di molta attenzione su un tema essenziale per la democrazia – avverte il presidente dell’Alleanza e presidente di Legacoop, Mauro Lusetti – per evitare che interventi annunciati possano determinare la chiusura di realtà editoriali espressione di culture e territori, con pesanti conseguenze anche in termini di occupazione» per giornalisti e poligrafici.