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«Bene il Comune»: il plauso degli stabilimenti balneari

La costa jonica

“Finalmente tiria­mo un sospiro di sollievo dopo la meritoria decisione del Co­mune di Taranto di prorogare le concessioni demaniali ma­rittime con finalità turistico ri­creative fino al 2033. Il provve­dimento è stato approvato dalla giunta su proposta dell’asses­sore allo Sviluppo economico del Comune di Taranto, Gianni Cataldino”.

È quanto dichiara il presiden­te del Consorzio C.O.T.I.A.T., Saverio Annese. Del consor­zio fanno parte gli stabilimenti Baia del Sol, Blue Sun Beach, L’Ultima spiaggia, Maracaibo Beach, Onda Blu Lido, Spiag­getta Club, Tridakna Beach.

«Riconosciamo all’Ammini­strazione comunale del capo­luogo ionico un’attenzione nei nostri confronti che ben ci fa sperare anche per il futuro, tan­to più alla luce di un metodo di lavoro che esalta il confronto tra enti pubblici e soggetti eco­nomici» continua Annese. «Noi operatori riuniti nel consorzio C.O.T.I.A.T. siamo stati infat­ti invitati a partecipare ad una videoconferenza alla quale han­no preso parte, oltre al già ci­tato assessore Cataldino, anche il sindaco Rinaldo Melucci e il comandante della Polizia locale di Taranto Michele Matichec­chia. Grazie al provvedimento adottato dalla giunta comunale siamo ora nelle condizioni di lavorare con maggiore serenità proprio in un contesto, quello prodotto dall’emergenza sani­taria in corso, che rischiava in­vece di metterci completamente fuori gioco. È dunque lodevole anche la tempistica con la quale il Comune di Taranto si è mosso in questo ambito, anticipando addirittura, da quel che appren­diamo da fonti di stampa, la de­cisione del ministro Dario Fran­ceschini che conferma, anche nel merito, l’orientamento as­sunto dal civico ente tarantino. Infine, nel ringraziare gli agenti di Polizia locale sempre pre­senti nella zona costiera per lo svolgimento dei loro importan­ti compiti d’istituto, vogliamo esprimere il nostro convinto ap­prezzamento rispetto alla scelta di cambiare nome all’Isola Am­ministrativa di Taranto; l’idea di denominarla Marina di Taranto dà il segno di un cambiamento positivo incentrato sulla esalta­zione, anche nella comunicazio­ne e nel linguaggio, della risor­sa mare. Una scelta nella quale, evidentemente, non possiamo non riconoscerci».