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Ilva, richiesta di risarcimento da 27milioni

Un vero e proprio ultimatum: se entro il 5 maggio l’Ilva non potrà spedire i prodotti sequestrati dalla Procura di Taranto, partirà una richiesta di risarcimento danni da 27milioni di dollari. Il maxi risarcimento graverebbe sulle tasche dello Stato.

La minaccia dell’Ilva è contenuta nell’istanza per la restituzione dei prodotti sequestrati a novembre 2012. E’ l’ennesimo colpo di scena nel braccio di ferro tra il siderurgico ed i magistrati tarantini. L’azienda crede di avere il coltello dalla parte del manico dopo la sentenza della Consulta che ha stabilito la legittimità della legge cosiddetta Salva-Ilva. I magistrati, invece, insistono sul fatto che della sentenza di fatto si conosce solo il dispositivo e che solo dopo il deposito delle motivazioni si potrà procedere con le azioni conseguenti. 

Insomma, il braccio di ferro continua.