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Caccia ai topi, rapaci arruolati dalla Marina

TARANTO – Sono stati “arruolati” dalla Marina Militare per dare la caccia di topi. Sono stati liberati, stamattina, nel centro di addestramento aeronavale di San Vito dagli specialisti della Regione Puglia, due civette, tre gufi , due falchi grillai e due gheppi ma anche un gabbiamo comune e un gabbiano reale.

Gli esemplari di fauna selvatica autoctona, hanno potuto riprendere il volo grazie alle cure e alle terapie di riabilitazione effettuate dal personale specializzato dell’Osservatorio faunistico regionale (struttura tecnico del Servizio Caccia e Pesca – Area Politiche di Sviluppo Rurale della regione Puglia). Sono stati riabilitati presso l’Osservatorio di Bitetto, in provincia di Bari. 

“E’ uno degli appuntamenti a cui ho presenziato con maggiore felicità – ha spiegato l’Assessore alle risorse agroalimentari, il tarantino Fabrizio Nardoni – perché rappresenta un segnale di speranza specie per città simbolo dell’emergenza ambientale come Taranto e perché contribuisce al ritorno in habitat naturali di esemplari curati e riabilitati da una struttura, l’Osservatorio faunistico di Bitetto, fiore all’occhiello del nostro assessorato”. All’evento hanno partecipato autorità militari e civili. La Marina Militare da sempre attenta alla tutela dell’ambiente, ha intrapreso di concerto con l’Osservatorio faunistico regionale e il Wwf un progetto per contrastare l’aumento della popolazione aviaria e per ridurre il numero dei ratti.

Già nel 2011 nell’Arsenale militare furono liberati esemplari di rapaci notturni. Liberi nei cieli numerosi gufi hanno spiccato il volo dopo essere stati accolti e curati dall’Osservatorio faunistico regionale. Anche i rapaci che hanno riconquistato la libertà stamattina nella struttura militare di San Vito avranno un compito particolare, alquanto naturale per loro: dare la caccia ai topi. Una operazione già avviata con successo nel 2011 ma anche nel 2006 e nel 2007.

L’iniziativa della Marina Militare, come detto, è attuata in collaborazione con la Regione Puglia e il Wwf. Nella struttura dell’Osservatorio faunistico regionale opera il Centro Recupero Regionale fauna selvatica in difficoltà e nei compiti figurano la raccolta di tutti i dati del territorio e della fauna selvatica, censiti dagli Osservatori faunistici provinciali, per gli opportuni indirizzi diretti al miglioramento dell’habitat e della fauna selvatica oltre all’istituzione di corsi finalizzati alla cattura e all’inanellamento, a scopo scientifico, della fauna selvatica, all’attività di sperimentazione sui riproduttori, per il rifornimento dei centri pubblici provinciali, all’attività di studio e sperimentazione per il miglioramento della fauna autoctona e relativo habitate alla sperimentazione sul territorio, ai fini di un miglioramento dell’habitat, per opportuni interventi agricoli per l’alimentazione della fauna selvatica sia stanziale che migratoria.

La struttura tecnica regionale è dotata di figure professionali come quella dell’agronomo, del biologo laureato in scienze naturali esperto in ornitologia e del medico veterinario.