Omicidio, dal gip i fratelli Pascalicchio

TARANTO – Dotrebbe tenersi domani l’udienza di convalida dei fermi dei fratelli Salvatore e Giovanni Pascalicchio, finiti dentro perchè ritenuti gli autori dell’omicidio di Antonio Santagato, noto pregiudicato tarantino, ucciso ieri mattina a colpi di pistola davanti alla sua abitazione.
I due ventenni, difesi dall’avvocato Alessandro Guidotti, saranno interrogati dal gip Valeria Ingenito. I Pascalicchio, fermati dai poliziotti della Squadra Mobile diretti da Roberto Giuseppe Pititto, già ieri sono stati ascoltati dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto procuratore Maria Stefania Ferreri Caputi.

Durante l’interrogatorio Salvatore avrebbe ammesso le sue responsabilità e scagionato suo fratello. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori della Questura, infatti, sarebbe stato proprio Salvatore, il più giovane dei due, a premere il grilletto, cinque volte, contro Santagato, dopo un litigio. Il cinquantasettenne, che in passato è stato vicino al clan Modeo ed è stato condannato nel processo “Ellesponto”, è deceduto dopo il ricovero all’ospedale “SS.Annunziata”.

I due fratelli si sono dileguati a piedi, ma grazie ad alcune immagini riprese da una telecamera di una tabaccheria poco distante dal luogo in cui è avvenuta la sparatoria e ai risultati delle immediate indagini, gli investigatori della Squadra Mobile hanno tracciato l’identikit dei due rintracciandoli poco dopo in un appartamento di via Pupino.

L’irruzione in casa ha consentito di bloccare entrambi i fratelli all’interno dell’appartamento, mentre l’arma utilizzata per compiere l’agguato è stata rinvenuta in un appartamento disabitato situato nello stesso stabile: si tratta di una Beretta calibro 7.65 con matricola limata. Alla base del delitto un litigio tra Santagato e i due fratelli. Il cinquansettenne nei giorni precedenti avrebbe minacciato i Pascalicchio riguardo la loro presenza in zona per la vendita di cozze. Santagato é stato raggiunto dai colpi di pistola davanti al portone del palazzo in cui abita, quasi all’angolo tra via Mazzini e via Pupino.

L’omicidio è avvenuto sotto gli occhi dei passanti che dopo le 8.30 stavano raggiungendo il centro. Appena sono arrivate le telefonate alle centrali operative delle forze dell’ordine sul posto sono intervenute pattuglie di agenti della Squadra Volante e della Mobile e di militari del Comando provinciale.

Nel luogo dell’agguato anche i soccorritori del 118 i quali dopo aver prestato le prime cure al ferito lo hanno trasportato nel vicino nosocomio di via Bruno. Troppo gravi le lesioni che Santagato ha riportato alla schiena. Infatti è deceduto dopo l’arrivo in ospedale. In via Mazzini, per i rilievi tecnici, è intervenuta anche la polizia scientifica.

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