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Taranto e i Riti, tutto pronto per i Misteri

Dopo il prologo, con l’uscita della prima posta, il pellegrinaggio per le strade del Borgo ed i vicoli del centro storico e la processione dell’Addolorata, Taranto e i tarantini si apprestano a vivere l’ultima parte dei Riti della Settimana Santa.

L’attenzione di fedeli e non è rivolta al portone della chiesa del Carmine. A dare il via alla processione dei Misteri, il suono della troccola che riecheggia in piazza Giovanni XXIII. Il percorso è quello tradizionale, e prevede, come detto, l’uscita dal Carmine di simboli e statue. Il corteo percorre via D’Aquino e via Di Palma, prima di deviare su via Regina Elena, per la sosta nella chiesa San Francesco.

Poi via Anfiteatro, prima di imboccare via Massari. Alle prime luci dell’alba il troccolante busserà tre volte al portone d’ingresso della chiesa del Carmine, chiedendo ospitalità per i confratelli.

I Riti della Settimana Santa tarantina si sono aperti ieri pomeriggio quando, alle 15, dalla sacrestia di via Giovinazzi, è uscita la prima posta.

Nelle chiese tarantine, la tradizionale “lavanda dei piedi”. Alla cattedrale San Cataldo, l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, ha deciso di scegliere i dodici “apostoli” tra i pescatori tarantini (nelle foto dello studio Renato Ingenito). Intanto, sempre oggi, alle 17, è prevista la processione dei Misteri della chiesa del Carmine di Talsano. Ad organizzare l’evento il parroco e padre spirituale della chiesa, don Danilo Minosa, ed il priore della confraternita, Domenico Curci. Ecco il percorso:  corso Vittorio Emanuele, piazza della Vittoria, via Domenico Savino, corso Vittorio Emanuele, Santuario di Nostra Signora di Fatima, sosta di preghiera per poi ritornare su corso Vittorio Emanuele fino alla chiesa del Carmine. Per l’occasione, corso Vittorio Emanuele sarà chiusa al traffico e gli autobus urbani ed extraurbani effettueranno un percorso alternativo.